Comiso: si inaugura la strada della Pagoda della Pace. Si chiude la querelle giudiziaria

La lunga attesa è finita. La “Pagoda della Pace” di Comiso sarà nuovamente raggiungibile. Sarà inaugurata il prossimo 6 aprile, alle 11,30, la nuova strada di accesso per il tempio buddista, sulla collina di contrada Canicarao, dove vive il monaco buddista Gyosho Morishita. L’indomani alle 10, nella grande spèianata antistante la pagoda, si terrà la tradizionale “festa di primavera”, con la presenza di alcuni monaci buddisto della Nipponzan Myohoji, l’organizzazione buddista di cui ha parte Morishita.

Un anno fa i proprietari avevano negato l’accesso alla pagoda, chiudendo la strada

Circa un anno e mezzo fa, Morishita si era visto negare all’improvviso l’accesso alla pagoda. Il proprietario del terreno su cui sorge la pagoda (che lo aveva concesso in uso a Morishita con un contratto di locazione per 99 anni), Salvatore Giannì, con la moglie Kadiu Valbona, aveva deciso all’improvviso di interdire l’accesso al monaco e agli altri frequentatori della pagoda. Morishita, che oggi ha 78 anni, si era visto negare all’improvviso l’accesso alla pagoda e al tempio, accanto a cui si trova anche il piccolo alloggio del monaco buddista.

La querelle era sfociata in una vicenda giudiziaria e lo scorso anno il Tribunale di Ragusa aveva riconosciuto il diritto di Morishita di poter transitare su quella strada privata il cui utilizzo era considerato intrinseco all’affitto del terreno su cui sorge la pagoda.

La vicenda si chiusa con un accordo successivo che ha previsto la realizzazione di una strada di accesso alternativa, realizzata congiuntamente dai coniugi Giannì, dal comune e dal Comitato “Pagoda della Pace” che si è costituito lo scorso anno.

Ora Gyosho Morishita avrà libero accesso alla stradella che conduce al tempio e alla pagoda, realizzati 25 anni fa nella collina di contrada Canicarao.

Gyosho Morishita, monaco buddista della Nipponzan Myohoji, organizzazione buddista giapponese si trova a Comiso dal 1980. Giovane monaco buddista della NipponzanMyohoji, si unì alle proteste contro l’installazione dei missili Cruise nella base Nato. Realizzò dapprima una pagoda temporanea, poi è sorta la pagoda della pace, oggi meta di tanti visitatori.  Per anni, Morishita ha attraversato le vie della città con il tamburo e il canto del “Nam myoho renge kyo”. Tre anni fa era stata chiesta per lui la cittadinanza italiana, con un provvedimento straordinario della Presidenza della repubblica, ma la procedura si è arenata perché il Giappone non concede la doppia cittadinanza.

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