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COMISO, LA CISL CHIEDE UN CONFRONTO TRA AMMINISTRAZIONE E FORZE SINDACALI
09 Feb 2012 06:50
A seguito dell’avvenuta dichiarazione dello stato di dissesto di codesto Ente, votata dal Consiglio Comunale nella seduta di venerdì 20 gennaio scorso, e dell’avvio degli adempimenti conseguenti, riteniamo quanto mai urgente dare vita ad un confronto preventivo con l’Amministrazione Comunale.
Appare prioritario, infatti, verificare sulla base di quali direttive si vuole procedere alla redazione dell’ipotesi di bilancio stabilmente riequilibrato, quali decisioni si intendono prendere sul versante dei servizi da garantire e le modalità con le quali si ritiene di rideterminare la dotazione organica dell’ente, nonché avere contezza dei tempi necessari affinchè la separazione della gestione passata da quella corrente possa portare ad una regolarizzazione dei pagamenti al personale.
Al di là degli inutili allarmismi che qualcuno cerca di disseminare fra i lavoratori, forse con lo scopo di trarne poi facili consensi elettorali, noi riteniamo che il rispetto del rapporto medio dipendenti-popolazione valido per gli enti in stato di dissesto, che per il Comune di Comiso è pari a 1/122, possa consentire di salvaguardare tutto il personale a tempo indeterminato sia con rapporto di lavoro full-time che part-time e in qualche misura, nei limiti dei posti che resteranno disponibili, anche quello a tempo determinato.
Siamo, tuttavia, altrettanto convinti che il coinvolgimento delle organizzazioni sindacali rappresentative e quindi dei lavoratori nelle decisioni che verranno assunte non possa essere in alcun modo né trascurato, né evitato, in quanto soggetti annoverabili, con il proprio impegno ed il proprio lavoro, fra gli attori principali nella nuova fase che si sta aprendo di riordino finanziario e di riorganizzazione dei servizi dell’ente, dopo i guasti prodotti ai cittadini, alle imprese ed ai lavoratori da una classe politica irresponsabile.
Per quanto sopra, con la presente sollecitiamo l’immediata convocazione di una riunione con tutti i soggetti sindacali rappresentativi, con l’avvertenza che, in difetto, sarà nostra cura avviare iniziative di mobilitazione e di lotta, anche eclatanti.
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