Comiso, gli scout scrivono ai parroci: “Nelle feste religiose salvaguardiamo l’ambiente”

Gli Scout di Comiso hanno scritto ai parroci di Comiso e ai comitati che organizzano le feste religiose chiedendo di fare delle scelte che evitino gli sprechi e salvaguardino l’ambiente. Il gruppo Agesci 1, presente a Comiso da quasi 50 anni, ha lanciato un appello chiedendo di evitare, in occasione delle feste religiose e delle manifestazioni folkloristiche ad esse collegate, il consumo improprio di materiali che inquinano. Nell’Enciclica “Laudato sii” Papa Francesco invita a prendersi cura della terra, nostra “casa comune” a evitare comportamenti che aumentino l’inquinamento. Gli scout chiedono quindi di evitare l’uso di palloncini lanciati in aria, che disperdono nell’atmosfera particelle di plastica e di evitare anche i volantini e i festoni di carta che lasciano nelle strade montagne di rifiuti e che obbligano gli addetti al servizio di igiene urbana a un surplus di lavoro per ripulire le strade.

La lettera del gruppo Agesci 1 è rivolta ai parroci e ai responsabili delle festività religiose: bisogna evitare volantini, coriandoli, che si disperdono nell’aria o rimangono per le strade. “La rivoluzione massima sarebbe rinunciare ai fuochi d’artificio – scrivono i capi gruppo Gaspare De Simone e Giulia Prestia – ma chissà se siamo pronti a questo!”.

De Simone e Prestia: “Tradizioni popolari da apprezzare, ma dobbiamo adattarle al tempo che viviamo”

 Gli scout concludono: “Comiso è una delle città con le tradizioni religiose e popolari più belle della Sicilia e chi le porta avanti è certamente da ammirare! Abbiamo un grande tesoro tra le mani e la sfida è celebrare la fede e la tradizione, adattandola al tempo che viviamo. “auguriamo che questo piccolo gesto possa essere lo sprone a cambiare un po’ le cose per «lasciare il mondo migliore di come l’abbiamo trovato» come amava dire il fondatore dello Scautismo Baden Powell”.

Le feste religiose a Comiso, tra fede, folklore e tradizione

A Comiso, il periodo primaverile vede in programma varie festività religiose. Si è iniziato qualche giorno fa con la festa in onore di San Giuseppe. Si prosegue con la festa di Pasqua, caratterizzata da una lunghissima processione (14 ore), dal tradizionale rito della “paci”, l’incontro gioioso tra il simulacro del Cristo Risorto e della Madonna, che vede delle similitudini in molte città siciliane, tra le altre anche Modica e Caltagirone. Ai piedi dei due simulacri siedono due bambini vestiti da “angeli”, con vesti ricchissime, che prima di ogni “paci” intonano il canto del Regina Coeli. Poi i due simulacri vengono lanciati in corsa uno verso l’altro per ben tre volte e infine issati al Cielo. Questo rito si ripete per 14 volte nell’arco della giornata. Nella terza domenica di maggio si festeggia la Madonna Addolorata: anche qui una festa carica di folklore, con alcuni momenti tipici, quali “a pigghiata ro mantu” e il canto dell’inno da parte del coro di voci bianche. Seguono altre feste religiose, quali quelle in onore di Sant’Antonio di Padova e del Sacro Cuore e si chiude a luglio con la festa esterna in onore del patrono San Biagio. Altre feste sono in programma in autunno.

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