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COME ERA VERDE LA MIA VALLE
21 Mar 2014 09:40
“Forte e duro”, dice il Sindaco, per rassicurare della sua presenza a Palazzo Iacono.
Cosi’ Nicosia dichiara che sara’ nei confronti dei responsabili del disastro ambientale e gestionale del Depuratore, che come abbiamo dimostrato, e’ al tracollo. Come se li’ IN QUESTI 8 ANNI, non ci fossero stati mai Amministratori.
Anche in questo caso, predomina la logica della irresponsabilita’ e della fuga nelle argomentazioni del Sindaco: la colpa e’ sempre degli altri.
In questa vicenda pero’ credo che gli verra’ difficile mantenere questa linea.
Infatti nel 2007 fu lui e la sua Giunta ad approvare un piano di interventi ( Peg ) sul Digestore e su altri punti del Depuratore, predisposto dal Capo Settore Ecologia e Servizi Chimici, dott. Fabio Ferreri. Il quale, tuttavia, stanco delle frustrazioni subite sul proprio operato, si dimise e il Peg, nella parte relativa al Depuratore, fu prontamente e irresponsabilmente revocato dalla stessa Giunta Municipale.
Ci fu dunque una proposta precisa del Dirigente dott. Ferreri, che la Giunta prima approvo’ e poi revoco’…
Successivamente, nel 2008, Nicosia soppresse il Settore Ecologia, che fu declassato e accorpato al Settore Manutenzioni. Vittoria e’ l’unico comune medio d’Italia ad essere stato privato del Settore Ecologia, ridotto al rango di un ufficio subalterno. E i risultati sono sotto gli occhi di tutti. Un disastro assoluto.
Sulla base di questa logica, fu la Giunta municipale ad approvare i lavori di baypassamento dei reflui all’interno dello stesso Depuratore, senza le prescritte autorizzazioni, per non dire della sorte toccata alla copertura di alluminio del Digestore, svenduta per una mangiata di salsiccia e alla sparizione sotto terra della lana di roccia, più pericolosa dell’amianto.
Dunque, a chi vuole il Sindaco attribuire le responsabilita’ del disastro di cui parla ?
Sia serio, almeno in questa circostanza, si assuma le sue responsabilita’, cacci via gli assessori, come lui responsabili di queste decisioni e di questi misfatti.
E’ chiaro, allora, che i responsabili del disastro ci sono e stanno inequivocabilmente a Palazzo Iacono.
Confidiamo negli accertamenti giudiziari. E’ veramente faticoso fare tutto
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