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Coadiuvare il sonno: un prodotto naturale che aiuta a dormire


 Figures of Sleep, così si è intitolata una delle mostre dell’Art Museum dell’Università di Toronto, una raccolta di opere che intende esplorare l’importanza e le funzioni sociali del sonno.

Un sonno che ridiventa protagonista dell’attenzione e delle ricerche delle persone, sebbene in modo completamente diverso.

Se qualche millennio fa, infatti, le polemiche potevano permettersi di dare del “dormiente” alle persone ottuse e poco attente agli avvenimenti reali, al tempo d’oggi questa locuzione si è capovolta. I dormienti sono i privilegiati, coloro che possono ancora concedersi un sonno tranquillo, privo di preoccupazioni.

Riuscire a dormire bene e per il tempo necessario è uno dei requisiti essenziali del mantenimento di uno stato di salute ottimale ed è per questo che sempre più persone stanno rivolgendosi a prodotti che facilitino il sonno. Esistono farmaci specifici, ma sempre più persone si affidano a rimedi alternativi come l’olio al CBD Sensitiva.

Ma si tratta di un rimedio veramente efficace? Come si può proteggere al meglio il proprio sonno?

Proteggere il sonno: una buona routine quotidiana

Proteggere il sonno aiuta a prevenire ogni sorta di malattie e disfunzioni interne. Come sempre le migliori difese al mondo esterno sono quelle che si sono radicate nel nostro corpo dopo decine e decine di migliaia di anni di storia.

Mantenere un organismo sano e un sistema immunitario perfettamente funzionante necessita, infatti, di ore e ore di riposo quotidiano, di una dieta equilibrata e di una sana routine.

Sembra tutto troppo facile?

Ebbene, non lo è affatto. I rari individui che riescono ad obbedire a ciascuna di queste condizioni, infatti, sono coloro che lo fanno per mestiere o che si dedicano a professioni sufficientemente prestigiose da poter anche non dedicare a queste tutta la giornata.

Si sta parlando, ovviamente, di una cerchia ristretta di persone.

Cercare di conciliare, infatti, tutti i fattori costituenti la quotidianità non è cosa semplice. Si tratta di:

  • Lavoro;
  • Propri bisogni, desideri o voluttà individuali;
  • Disponibilità economica;
  • Istanze sociali;
  • Sonno necessario;

Per farlo, spesso non è sufficiente la forza di volontà. Molto spesso si tende a sacrificare uno di questi aspetti e, se si è pronti a rinunciare ai desideri, il sonno è il secondo a soccombere.

Chi uccide il sonno?

Cos’è che uccide il sonno?

Anche in programmazioni della propria attività quotidiana efficienti e rispettate fino al secondo, infatti, può intervenire un imprevisto: ovvero il sonno che non sopraggiunge. Basta poco, infatti, a rovinare le condizioni per un sonno ristoratore. In primis motivi psicologici.

Privarsi di desideri, bisogni e voluttà a volte possono lasciare tracce sulla propria psiche che vanno a condizionare, consciamente o inconsciamente, le restanti attività.

Come accorgersene? Lo stress.

Lo stress, che può essere sia provocato da fattori esterni che interni, infatti, è il primo assassino del sonno.

Ma si tratta di un rimedio veramente efficace?

Si tratta di una questione sulla quale si sta concentrando da tempo sia la comunità scientifica che quella dei cultori e detrattori della pianta di canapa. Da quando la marijuana è diventata un problema politico, infatti, le argomentazioni a favore dell’una e dell’altra parte sembrano essersi dissolte in un mare di polemiche futili.

L’unico modo per risolvere la questione, dunque, è dar voce direttamente agli esperti: un documento pubblicato dalla WHO (World Health Organization) permette di comprendere lo stato attuale delle ricerche sulla marijuana legale.

Il documento si occupa, infatti, di monitorare gli studi e gli esperimenti fatti finora dalle ricerche mediche sulle applicazioni del CBD, uno dei principali principi attivi della cannabis.

Da queste è possibile dedurre che il CBD risulta essere una sostanza che, senza ombra di dubbio, aiuta l’individuo a rilassarsi e ad addormentarsi senza alterarne le normali facoltà psico-fisiche. Una sostanza terapeutica, dunque, e non drogante.

Figures of Sleep: la marijuana light

Ecco perché tra le tante immagini che intendono esplorare l’importanza e le funzioni sociali del sonno, un posto particolare dovrebbe essere dedicata ad una delle piante più affascinanti del pianeta.

La sua storia ripercorre quella dell’umanità stessa, essendo state ritrovate tracce delle sue fibre fin dal Neolitico. La pianta, di origini asiatiche, è allo stesso tempo il vegetale storicamente più diffuso in Occidente, da millenni impiegata all’uomo.

Ancora una volta la marijuana, stavolta light cioè ad alto contenuto di CBD, viene in soccorso delle persone, offrendosi come rimedio senza tempo a piccoli problemi dalle grosse conseguenze.

Consumare marijuana light o prodotti da essa ricavati aiuta a tutti gli effetti a risolvere problemi lievi di stress e insonnia. In questo modo permette alle persone di ristabilire un sano equilibrio a dispetto dalle condizioni sociali spesso degradanti.

Ciò non toglie, ovviamente, che problemi più seri debbano necessariamente affidarsi a consulenze specialistiche e a soluzioni più invasive. Laddove non arrivano i rimedi naturali, infatti, riescono ad arrivare le soluzioni sintetiche.