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Ciclone Harry: esenzione dagli oneri per i lidi balneari siciliani per tutto il 2026
28 Gen 2026 08:44
Un primo segnale di sostegno alle imprese balneari duramente colpite dal ciclone Harry arriva dall’Assemblea Regionale Siciliana. L’Aula ha infatti approvato la norma che prevede l’esenzione totale dagli oneri delle concessioni balneari per tutto il 2026, destinata ai gestori dei lidi danneggiati dal violento evento meteorologico che ha colpito le coste dell’Isola.
Il provvedimento, proposto dall’assessore regionale al Territorio e Ambiente Giusi Savarino, mette in campo una dotazione finanziaria di circa 10 milioni di euro, con l’obiettivo di alleviare il peso economico subito da un comparto strategico per l’economia turistica siciliana.
«È un primo segnale di attenzione verso quei territori e quelle realtà economiche duramente colpite dal passaggio del ciclone Harry», ha dichiarato l’assessore Savarino, sottolineando come il governo Schifani stia lavorando per attivare, in tempi rapidi, ulteriori misure di sostegno.
Tra gli strumenti allo studio c’è anche il coinvolgimento di Irfis FinSicilia, la finanziaria regionale, per sostenere le imprese balneari che hanno subito ingenti perdite economiche e limitare la potenziale riduzione di fatturato in vista della prossima stagione turistica.
Ma il piano di interventi non si ferma qui. L’assessore Savarino ha annunciato l’intenzione di chiedere al governo nazionale specifiche deroghe per dimezzare i tempi delle autorizzazioni ambientali, indispensabili per avviare le opere di ricostruzione e di mitigazione a tutela delle coste siciliane. A tal fine, sarà attivata una sottocommissione dedicata all’interno della CTS, con il compito di accelerare al massimo le procedure.
Sul tavolo anche il tema cruciale delle concessioni balneari. «Chiederemo un differimento delle scadenze – ha spiegato Savarino –. La proroga è indispensabile non solo per ammortizzare gli investimenti necessari, ma anche per la sopravvenuta modifica dei PUDM, la pianificazione del demanio marittimo».
In molte aree costiere colpite dal ciclone, infatti, le modifiche morfologiche sono state tali da rendere necessaria una nuova definizione degli spazi demaniali. «Alcune aree destinate finora alle imprese balneari semplicemente non esistono più – ha concluso l’assessore – e la tempistica per questo lavoro non è compatibile con la scadenza del 2027».
Soddisfazione espressa dal sindaco di Modica, Maria Monisteri
“Sottolineo con favore la proposta dell’assessore regionale al Territorio e Ambiente Giusi Savarino, emersa ieri mattina durante un webinar cui ha partecipato il mio assessore al Turismo Tino Antoci e già approvata dall’Assemblea Regionale Siciliana. Una proposta destinata agli stabilimenti e ai lidi balneari siciliani che prevede l’esenzione degli oneri delle concessioni per l’anno 2026, dopo i danni provocati dal ciclone Harry.
Il bando “ristori”
La Regione Siciliana è pronta a mettere in campo anche un primo aiuto concreto per le imprese danneggiate dal ciclone Harry, che la scorsa settimana ha colpito duramente l’Isola. Il primo bando di ristoro, destinato a tutte le categorie produttive senza distinzione di settore, è stato definito ieri a Palazzo d’Orléans e sarà pubblicato tra lunedì e martedì sul sito dell’Irfis FinSicilia, tramite l’assessorato regionale alle Attività Produttive.
Dalla settimana successiva all’uscita del bando verrà attivata la piattaforma informatica per la presentazione delle domande. I termini resteranno aperti per 30 giorni, con l’obiettivo di arrivare alla formazione della graduatoria entro metà marzo e procedere all’erogazione dei primi contributi pochi giorni dopo.
Procedure semplificate e contributi immediati
Il provvedimento rappresenta la fase 1 dell’operazione Ristori e punta sulla massima semplificazione delle procedure. Per accedere ai contributi non sarà necessario presentare il Durc né le certificazioni dell’Agenzia delle Entrate: basteranno una perizia giurata e un’autocertificazione attestante i danni subiti.
Il bando nasce da un vertice tenutosi ieri dal presidente della Regione Renato Schifani, di ritorno dal sopralluogo a Niscemi, insieme all’assessore alle Attività Produttive Edy Tamajo e al dirigente dell’Irfis Giulio Guagliano. A distanza di appena una settimana dall’evento meteorologico, arriva così il primo provvedimento ufficiale a sostegno del tessuto economico siciliano.
Cinquemila euro a fondo perduto per ripartire
Il budget iniziale è di 20 milioni di euro, stanziati attraverso la cosiddetta “leggina” approvata ieri all’Assemblea Regionale Siciliana con procedura d’emergenza. Il meccanismo scelto dal governo regionale parte da una constatazione chiara: non è ancora possibile stimare con precisione il numero delle imprese danneggiate nei 216 Comuni inclusi nell’ordinanza di Protezione Civile che ha dichiarato lo stato di emergenza.
Per questo motivo, la Regione ha deciso di assegnare subito a ogni impresa richiedente un contributo di 5 mila euro a fondo perduto, indipendentemente dal settore di appartenenza. Una somma pensata per consentire la riattivazione immediata delle attività, far fronte alle prime spese urgenti e limitare l’impatto economico dello stop forzato.
Un database per i ristori futuri
I fondi previsti da questo primo bando saranno cumulabili con tutti gli aiuti successivi che potranno arrivare sia dalla Regione sia dal Governo nazionale. La graduatoria che verrà stilata da Irfis e assessorato alle Attività Produttive fungerà infatti da database ufficiale delle imprese danneggiate, destinato a scorrere o a essere rifinanziato ogni volta che saranno disponibili nuove risorse.
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