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CICLO DI RAPPRESENTAZIONI GRECHE A SIRACUSA
03 Mag 2017 15:12
Il teatro greco di Siracusa per il 53esimo ciclo di spettacoli classici mette in scena “Sette contro Tebe” di Eschilo, “Le Fenicie” di Euripide e “Le Rane” di Aristofane. Al via il 6 e il 7 maggio per raccontare la guerra fratricida tra Polinice ed Eteocle, figli sfortunati di Edipo e di Giocasta. La maledizione avvolge ancora e sempre la famiglia che era stato di Cadmo e poi di Laio, ma incombe anche sulla città e il suo destino. Eschilo narra la vicenda che sarà l’antefatto dell’Antigone di Sofocle, che inizia là dove finisce i “Sette contro Tebe”, con la morte dei due fratelli, seguita dall’editto del re Creonte, fratello di Giocasta, unico uomo della stirpe reale, rimasto in vita, che vieta la sepoltura del traditore Polinice. La regia è affidata a Marco Baliani, attore e regista della nuova generazione.
E il conflitto è l’argomento trattato da “Le Fenicie”, che manca dalle scene da 49 anni, tragedia dalla dimensione familiare. Giocasta, in scena la grande Isa Danieli, apre lo spettacolo, mettendo in piazza tutte le sue angosce, i suoi sensi di colpa, racconta la orribile vicenda dell’incesto involontario con il figlio Edipo ed è certa che l’intera famiglia debba soccombere, che gli Dei non vorranno risparmiare nessuno dei suoi figli. Euripide si inventa un coro di donne straniere, le Fenicie, simbolo di una Grecia arcaica e di un mondo che ancora conosceva la pietà. In scena anche Giordana Faggiano, Gianmaria Martini, Guido Caprino. Protagonisti della tragedia di Eschilo, Marco Foschi e Anna Della Rosa. Ma quest’anno è la commedia a destare molta attesa, “Rane” di Aristofane, in scena dal 29 giugno al 9 luglio, con Salvo Ficarra e Valentino Picone, con la regia di Giorgio Barberio Corsetti, artista tra i più rappresentativi della scena europea.
Novità di questa edizione: gli spettatori stranieri avranno a disposizione un audio-guida con la traduzione simultanea delle tragedie, voluta dal direttore artistico Roberto Andò
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