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Chiaramonte, termina l’occupazione dell’aula consiliare. Regione chiede alla segretaria di relazionare sul consiglio


E’ terminata oggi, intorno alle 13 di circa, l’occupazione dell’aula consiliare di Chiaramonte da parte dei consiglieri di opposizione Cutello, Ballato, Presti e Pavone, in accordo con tutti gli altri consiglieri firmatari della mozione di sfiducia al sindaco di Chiaramonte, Sebastiano Gurrieri. La regione siciliana, in particolare l’assessorato agli Enti Locali, ha risposto alle sollecitazioni dei consiglieri con una nota che è stata inviata in cui viene specificato cosa succederà nei prossimi giorni e quali sono le disposizioni degli Enti locali circa questa vicenda.

E’ stato chiesto, sostanzialmente, alla segretaria generale, dottoressa Salvina Cirnigliaro, che entro tre giorni dall’invio della nota in questione, possa relazionare sui fatti avvenuti durante il consiglio comunale in cui si è votato per la sfiducia.

La questione ormai è nota. I consiglieri comunali sostengono che sono necessari i 2/3 del consiglio comunale per sfiduciare il sindaco, in base alla legge regionale del 2016. La segretaria comunale, invece, avrebbe invalidato il quorum in base ad una circolare del 2012 in cui si sosteva che erano necessari i 4/5 del consiglio.

Per i consiglieri la circolare del 2012 è chiaramente superata e considerano già il sindaco decaduto dalle sue funzioni, tanto da averlo diffidato a compiere atti amministrativi in questo arco temporale.

Qualora la segretaria generale non faccia pervenire la sua relazione entro il termine stabilito, gli Enti Locali manderanno un’ispezione al comune di Chiaramonte. La comunicazione di questa nota è stata letta in diretta facebook sulla pagina del consigliere Mario Cutello.