Che bontà i vini Marchesi di Frescobaldi - Ragusa Oggi

Che bontà i vini Marchesi di Frescobaldi


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Che bontà i vini Marchesi di Frescobaldi
Food
6 dicembre 2018 12:34

Non è stata una semplice cena, ma un viaggio nel mondo del vino e della cultura enologica. Sergio Di Loreto, sommelier, blogger, professore universitario e responsabile delle vendite alta gamma per i vini Marchesi dei Frescobaldi, ha incantato il pubblico che ha partecipato ad una cena organizzata da Gianni Arrabito presso l’Enoteca Enogastronomica Mattei di Salvatore Faviana. Per la prima volta, un evento è stato organizzato nei nuovissimi locali dell’enoteca: da un anno, infatti, si lavora all’apertura e adesso sarà possibile degustare nella saletta ottimi menù accompagnati da vini siciliani, italiani ed esteri (l’enoteca possiede più di 1800 bottiglie e 350 cantine). In compagnia di Sergio Di Loreto, è stato possibile degustare 5 vini Marchesi dei Frescobaldi, una delle più antiche e storiche aziende vinicole italiane. Con grande apertura verso il futuro, gli antenati della famiglia introdussero nel 1855 in Toscana dei vitigni allora sconosciuti tra cui Cabernet Sauvignon, Merlot, Pinot Nero e Chardonnay. Durante la sua appassionata “lectio magistralis”, è stato possibile degustare un Alìe Rosé, un vino Rosé elegante dal colore chiaro, con tenui riflessi rubino, un raffinato equilibrio tra Syrah e Vermentino, in accompagnamento ad una entrée di frittura mista su prato verde costituito da una crema al pistacchio. Il secondo vino degustato è stato il Cicinis Bianco, prodotto da un vigneto di Sauvignon blanc chiamato Cicinis sull’omonima collina nel cuore del Collio, in Friuli Venezia Giulia in abbinamento all’antipasto, una variazione di salmone cotto, crudo e affumicato. Un vino fermo particolarmente profumato, intenso, perfetto con piatti a base di pesce.
Terzo vino degustato, il Lucente 2016, il toscana rosso prodotto al 75% con uve Merlot e al 15% con uve Sangiovese, un super tuscany prodotto e coltivato nel territorio di Montalcino; Il Lucente 2016 era in abbinamento ad un primo: risotto invecchiato 24 mesi con zucca gialla, spuma di caciocavallo Dop e salsiccia essiccata al finocchietto selvatico. Il quarto vino degustato è stato un Cleve Rosso friulano DOC, un Cabernet Sauvignon fruttato dal carattere deciso e robusto, in abbinamento ad un piatto della tradizione dal gusto deciso: tagliatelle con sugo ristretto di maialino nero degli iblei. Il quinto vino degustato è un pezzo di storia: Chianti classico DOCG 2015, vino prodotto nell’azienda Tenuta PERANO, ultima acquisizione da parte del gruppo che rappresenta il cuore territoriale assoluto della dominazione del chianti classico DOCG, che si trova a circa 35 Km a Nord-est di Firenze, in abbinamento ad un coniglio in porchetta su crema di verdure. Un vino deciso, profumato, ideale per carni bianche o rosse dalla struttura importante. E per finire, il dolce: una panna cotta fonduta con cioccolato accompagnata da un cestino di cioccolato ripieno di grappa Nipozzano Chianti Rufina e sigari toscani. Il mondo perfetto per finire una serata dall’atmosfera magica e suggestiva. Ai partecipanti la famiglia Faviana a memoria della serata e dell’inizio ha regalato una bottiglia con dedica della serata di Nipozzano Chianti Rufina Riserva DOCG 2015 , vino storico dell’azienda prodotto al Castello di Nipozzano, simbolo della tradizione vitivinicola toscana da oltre 20 anni nella classifica dei primi 100 vini al mondo. Il menù è stato firmato dallo chef dell’Enoteca Gastronomica Gabriele Gueli.


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