CALABRESE: “IL SINDACO HA PERSO LA MAGGIORANZA? FACCIA UNA VERIFICA!

“Giovedì in Consiglio comunale, Pd, Idv, movimento Città e Mpa, pur astenendosi, con la loro presenza hanno permesso alla città di votare un atto che darà la possibilità di costruire una strada di collegamento tra la via Piccinini e via Colleoni, fornendo una via di fuga in più alla scuola Mariele Ventre”. A dichiararlo il segretario cittadino del Pd, Giuseppe Calabrese, che, però, non può fare a meno di rilevare il dato politico di quanto accaduto l’altra sera in aula. “Dipasquale – dice in maniera chiara il segretario Calabrese – è senza maggioranza. Pdl e Udc, infatti, al momento del voto hanno lasciato l’aula facendo mancare i numeri per esitare l’atto e soltanto la responsabilità della minoranza ha fatto sì che il punto passasse. Il cartello del sindaco, quindi, almeno con riferimento a quanto accaduto giovedì scorso, è rimasto solo con i suoi consiglieri fedelissimi (quelli delle liste civiche per intenderci) e i consiglieri del Pid. Il sindaco ne prenda atto e dia il via ad una verifica interna perché noi non intendiamo affatto sostenere questa maggioranza”. Calabrese continua affermando che “da anni il Pd si batte per risolvere il problema e, diverse volte, aveva presentato emendamenti al Piano triennale delle opere pubbliche, sempre puntualmente bocciati dalle destre di Dipasquale. Ecco perché il partito ha sentito la responsabilità, assieme al resto della minoranza, di rimanere in aula, condividendo il fine dell’atto (cioè la realizzazione della strada) ma opponendosi al metodo per nulla chiaro e in dubbio di legittimità. Stiamo parlando, infatti, di una variante al Prg che deroga alla legge che norma le distanze a poter costruire dal ciglio della strada. Nei fatti, anziché espropriare e costruire la strada come previsto nel Prg, l’Amministrazione ha chiesto di permettere al proprietario del terreno in questione di costruire sul ciglio della strada, accollandosi il proprietario in questione gli oneri di costruzione dell’arteria. Spiego meglio. L’Amministrazione comunale ha chiesto al Consiglio di autorizzare il privato a costruire un palazzo laddove non sarebbe stato possibile senza la deroga alla norma. In cambio, il privato sarà chiamato, come detto, a sostenere il costo della strada. Per questo parliamo di dubbi di legittimità”.

 

 

 

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