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BARZALLETTA AEROPORTUALE


Finalmente é arrivato il momento tanto atteso: si potrá atterrare e decollare a e da Comiso.
Ci sono ancora tante cose da sistemare, ma le autorizzazioni per l’apertura impongono una nuova inaugurazione. Gli organizzatori pensano di noleggiare un aereo, abbastanza grande da impressionare i tanti visitatori che affolleranno lo scalo Ibleo per il primo volo.
L’aereo mobile decollerá dalla pista per un breve tragitto inaugurale e ritornerá per atterrare, formalizzando la piena operativitá del Vincenzo Magliocco.
A bordo sale il gotha della politica locale, i notabili più in vista, sindacalisti, funzionari di Stato, autoritá civili e militari, Sua eccellenza il Vescovo.
Foto di rito nell’aerostazione, sulla pista, ai piedi della scaletta,  dove gli intervenuti trovano nascosto, appunto dietro la scaletta, un bambino che aveva marinato la scuola per assistere all’importante avvenimento. Qualcuno cerca di far intervenire il servizio d’ordine ma il Vescovo accarezza il bimbo e lo invita a salire sul l’aereo. Poi tutti prendono posto, attaccano le cinture e l’aereo decolla fra le grida di tripudio della comunitá ragusana che esulta per l’avvenimento che sovvertirà i destini del territorio Ibleo.
Il pilota, raggiunta la quota di volo, porge il benvenuto agli illustri passeggeri, augura loro un piacevole volo e lascia il microfono ad una delle hostess che esorta i passeggeri ad ammirare dai finestrini il panorama della provincia dall’alto.
Tutto sembra procedere bene ma, ad un tratto l’imponderabile: il pilota avverte i passeggeri che per una avaria sará costretto ad un tentativo disperato di ammaraggio, naturalmente dopo che avrá permesso a tutti di sfuggire al pericolo, paracadutandosi a terra. Tutti indossano i paracadute e si lanciano fuori dall’aereo, senza badare a precedenze dettate dal protocollo. Ultimi restano il bimbo e il Vescovo.Quest’ultimo era stato informato dal pilota che, per l’inaspettata presenza del bimbo fra i passeggeri, mancava un paracadute, per cui l’Alto Prelato abbraccia il bambino, gli mette il paracadute, lo bacia e gli dice:”Vai tu, io resto, tu hai tanto da vivere, io mi sacrificherò”
Ma il bimbo, per niente spaventato, gli risponde: “Eccellenza, grazie, ma venga anche Lei perché prima, nella confusione derivata dal panico, qualcuno ha indossato il mio zainetto. Ci salveremo entrambi, grazie comunque per il Suo gesto !”

Principe di Chitinnon