Aumenti degli stipendi all’Ars, il M5S vi rinuncia e Miccichè propone una indennità di 2 euro

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Continuano le polemiche sull’aumento operato dai deputati siciliani all’Ars che si sono aumentati lo stipendio a causa dell’adeguamento Istat. Stiamo parlando di 10.700 euro in più all’anno, ovvero 890 euro mensili in più. Una situazione che, in un momento di grande crisi economica come questo, appare come uno schiaffo in faccia agli italiani.

E’ notizia di oggi, però, che i deputati del M5S hanno rinunciato all’aumento. Gli aumenti in realtà sono automatici, ma il M5S ha fatto sapere che devolverà le somme relative a progetti per la pubblica utilità, come del resto hanno sempre fatto con parte dei loro stipendi.

STIPENDI, LA PROPOSTA DI MICCICHE’

Altra proposta arriva da Gianfranco Miccichè, ex presidente dell’Ars, commissario regionale di Forza Italia e unico deputato rimasto nel gruppo Misto, dopo la rottura con il gruppo azzurro vicino al governatore Renato Schifani. Per lui, lo stipendio dei deputati dovrebbe essere di due euro.

La proposta arriva dopo che in mattinata alla presidenza dell’Ars è arrivato l’invito del partito della Meloni di stoppare la norma sull’aumento degli stipendi dei parlamentari.

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