Assolto giovane ragusano. Accusato di ricettazione, il Tribunale lo scagiona


È finito con l’assoluzione il processo a carico di un giovane ragusano. Era l’estate del 2011 quando il ragusano A.P., all’epoca ventenne, alla guida di un auto e insieme alla fidanzata, veniva fermato ad un posto di blocco della polizia. A bordo del veicolo gli agenti trovarono una treccia di rame e denunciarono il giovane per ricettazione. I due fidanzati nella loro versione dei fatti, dichiararono di avere trovato il rame abbandonato vicino ai cassonetti dell’immondizia a Ragusa Ibla. Per il ventenne fu avviato il procedimento penale e dopo oltre sei anni è arrivata la sentenza assolutoria. L’avvocato Michele Savarese, difensore del giovane, nel corso del processo ha fatto emergere, tramite la testimonianza dell’oramai ex fidanzata, che l’imputato avesse in totale buona sede creduto di trovarsi davanti ad un rifiuto e non ad una refurtiva. Il difensore, inoltre, ha dimostrato come i tecnici del Comune di Ragua avessero all’epoca lasciato incustodita la treccia di rame. Nonostante ciò il pubblico ministero aveva chiesto la condanna a sei mesi di reclusione. A.P., che nel frattempo è diventato uno stimato ufficiale di navi da crociera statunitense, come si diceva, è stato assolto perchè il fatto non sussiste.

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