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Arrestato 43enne a Pedalino: cocaina, hashish, 20.500 euro e attrezzatura da cantiere sequestrati
22 Ago 2026 09:52
Non si fermano i servizi dei Carabinieri finalizzati al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti nel territorio ibleo. Un’attività di controllo e osservazione condotta dai militari della Sezione Operativa della Compagnia di Ragusa e dell’Aliquota Radiomobile di Vittoria ha portato all’arresto di B.K.S., 43enne di nazionalità tunisina, gravemente indiziato dei reati di detenzione illecita di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio e ricettazione.
L’operazione è scattata al termine di una serie di appostamenti che hanno consentito ai militari di concentrare l’attenzione su un casolare nei pressi di Pedalino, dove l’uomo risiede. Gli elementi raccolti durante l’attività investigativa hanno quindi portato alla decisione di procedere con una perquisizione dell’abitazione.
La perquisizione nel casolare: trovati cocaina e hashish
La perquisizione, condotta con il supporto dei Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile di Vittoria, avrebbe consentito di rinvenire innanzitutto un ovulo contenente cocaina. Successivamente i militari hanno trovato anche un panetto di hashish del peso di 84 grammi.
Nel corso della ricerca sono stati sequestrati inoltre un bilancino di precisione e alcuni pizzini che, secondo quanto riferito dagli investigatori, conterrebbero annotazioni riconducibili alla documentazione contabile relativa a pagamenti di dosi di stupefacente. Elementi che, nel quadro dell’attività investigativa, hanno contribuito a delineare l’ipotesi di una detenzione della droga finalizzata allo spaccio.
Nell’abitazione anche materiale da cantiere di provenienza illecita
L’attività dei Carabinieri non si è però fermata alle sostanze stupefacenti. All’interno del casolare è stato infatti rinvenuto anche numeroso materiale ed elettroutensili da cantiere che, secondo gli accertamenti effettuati, sarebbero di provenienza illecita.
Il valore complessivo del materiale sequestrato è stato quantificato in circa 10 mila euro. Da qui è scattata anche l’ipotesi di ricettazione contestata all’indagato.
In auto due pochette con 20.500 euro in contanti
Particolare attenzione ha suscitato anche quanto trovato durante la perquisizione dell’autovettura utilizzata dal 43enne. I militari hanno individuato due pochette occultate all’interno dell’auto.
Al loro interno erano custoditi complessivamente 20.500 euro in banconote di diverso taglio. La somma, alla luce delle circostanze del ritrovamento, è stata posta sotto sequestro in quanto ritenuta di provenienza apparentemente ingiustificata e sarà oggetto degli ulteriori accertamenti previsti.
Arrestato in flagranza e denunciato per ricettazione
Alla luce degli elementi raccolti durante la perquisizione e considerato quanto rinvenuto nell’abitazione e nell’autovettura, B.K.S. è stato arrestato in flagranza di reato per la detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Contestualmente è stato denunciato per ricettazione in relazione al materiale e agli elettroutensili di provenienza illecita.
L’intervento si inserisce nell’ambito dei servizi predisposti dall’Arma dei Carabinieri per contrastare il fenomeno dello spaccio e, più in generale, le attività criminali connesse alla circolazione di sostanze stupefacenti e beni di provenienza illecita.
L’arresto è stato successivamente convalidato dal GIP in sede, che ha disposto nei confronti dell’indagato l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.
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