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Antimafia: controllo su 837 candidati in Sicilia alle elezioni. Trovati due “impresentabili”
08 Ott 2021 14:14
“Oggi abbiamo terminato i lavori ed abbiamo i risultati derivanti dai controlli effettuati sulle liste elettorali per il rinnovo dei consigli e delle giunte dei Comuni sciolti per mafia che tornano al voto il prossimo 10 e 11 ottobre, in Sicilia. Do conto – ha spiegato il presidente della Commissione parlamentare antimafia, Nicola Morra – dei Comuni sui quali e’ stato effettuato il controllo sulle candidature. Si tratta di Mistretta (Messina), Pachino (Siracusa), San Biagio Platani (Agrigento), San Cataldo (Caltanissetta), San Cipirello (Palermo), Vittoria (Ragusa).
La Commissione ha lavorato i nominativi sottoposti alla verifica di compatibilita’ con il decreto legislativo n. 235 del 2012 (la cosiddetta Legge Severino), e con il Codice di autoregolamentazione per un totale di 837 candidati”. Sono due gli ‘impresentabili’ in vista delle prossime elezioni comunali in Sicilia: a Mistretta (Messina) e’ il candidato sindaco Sebastiano Sanzarello, e’ accusato di concussione consumata in concorso con altri. Il dibattimento e’ rinviato al 28 ottobre. Il reato risulterebbe consumato tra il 1999 e il 2004.
A Pachino (Siracusa) e’ ‘impresentabile’ Sebastiano Malandrino, candidato consigliere, perche’ e’ stato definitivamente condannato per detenzione illecita di stupefacenti con una pena di due anni e una multa di 5 mila e 200 euro. Se eletto, verra’ dichiarato incandidabile. Lo ha detto il presidente dell’Antimafia Nicola Morra. “Il novero di soggetti con problemi con la giustizia – ha commentato il presidente dell’Antimafia, Nicola Morra – si riduce nel tempo: evidentemente sta sortendo effetto questa azione puntuale e precisa di segnalazione di persone che per opportunita’ politica non vanno candidate.
Certo, si puo’ essere rinviati a giudizio per poi essere assolti per l’assoluta innocenza dell’imputato e noi questo ci auguriamo. Esprimo forte apprezzamento per questo lavoro: le forze politiche e civiche hanno coscienza del dover sottoporre agli elettori candidati il piu’ possibile moralmente accettabili”.
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