Riparte un’opera attesa da anni nel territorio ibleo. L’ASP di Ragusa ha dato il via libera definitivo ai lavori per la realizzazione del Presidio Territoriale di Assistenza (PTA) di Pozzallo, con l’adozione della delibera n. 907 del 24 aprile. Un passaggio decisivo che consente di riavviare il cantiere dopo lo stop seguito alla risoluzione del […]
ANCHE LE IMPRESE MODICANE SI RIVOLGONO ALLA CRIAS
17 Mag 2012 06:12
“Anche le imprese modicane quotidianamente ci chiedono come mai la Crias non abbia ancora attivato la moratoria cioè la sospensione per un anno delle rate vista la condizione critica in un cui si trovano ad operare centinaia di imprese”. E’ quanto sostiene la Cna di Modica alla luce delle gravi difficoltà con cui le imprese si trovano costrette a fare i conti. Il 14 marzo la Giunta regionale ha recepito e reso applicabile la moratoria. Il 20 aprile sempre la Regione insieme con l’Abi regionale e le associazioni di categorie sottoscriveva un protocollo d’intesa in materia di iniziative a contrasto della crisi.
“Noi non riusciamo a capire il perché – spiega il presidente della Cna di Modica, Piero Bonomo – nel momento in cui urgono misure ed interventi straordinari si lasciano morire le imprese. La politica oggi più che mai appare lontana dai bisogni della gente. Chiediamo una forte collaborazione per sbloccare questa situazione. Facciamo appello ai nostri deputati regionali affinché si possa intervenire celermente. Le nostre imprese senza commesse di lavoro non riusciranno a sostenere il pagamento delle rate. Sarebbe veramente una boccata d’ossigeno, certo ben poco rispetto alle tante richieste di aiuto fatte dalla nostra associazione provinciale dall’inizio delle proteste che hanno portato in piazza migliaia di imprese, ma sicuramente rappresenterebbe un segnale della classe dirigente verso l’economia iblea. Siamo certi che il buon senso e la collaborazione prevarranno a tutela di centinaia di posti di lavoro. La situazione drammatica delle famiglie non può continuare a reggere un lassismo assordante”.
Sulla stessa lunghezza d’onda anche il responsabile organizzativo Carmelo Caccamo: “Occorre dare fiducia a chi sostiene giorno per giorno la nostra provincia con il proprio lavoro, con i propri investimenti ed invece assistiamo a proclami e discussioni che non producono nulla. Chiediamo subito la risoluzione di questa vicenda senza tentennamenti”.
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