ALL’ATO UNA MONTAGNA DI DEBITI: BASTA CON LE BUGIE!

Botta e risposta tra il sindaco di Vittoria Giuseppe Nicosia e Gianni Vindigni, già presidente dell’Ato Ambiente, sulla vicenda che coinvolge l’Amiu, azienda speciale del comune di Vittoria per la gestione dei rifiuti che ha un buco di oltre dieci milioni di euro nei confronti della Serit.

Nicosia, rispondendo al candidato a sindaco del centro destra Carmelo Incardona, che lo aveva additato, insieme ai vertici della municipalizzata, come responsabile del disastro, ha sottolineato come si tratti di debiti pregressi. E respinto al mittente le accuse: Incardona, secondo il sindaco uscente,  era stato proprio colui che aveva voluto alla presidenza dell’Ato Ambiente Giovanni Vindigni, il presidente che ha condotto al fallimento la gestione dell’Ato, con milioni di euro di debiti.

“Basta con le bugie sul sistema rifiuti”, ha dichiarato Vindigni, che ha precisato che i tre bilanci della sua presidenza sono stati chiusi in positivo (l’ultimo con 183.000,00 euro di utile). “Il debito di 10 milioni di euro nei confronti della SERIT sono il frutto delle gestioni fallimentari dei presidenti e direttori che si sono succeduti durante la sindacatura Nicosia alla guida dell’AMIU retribuiti con indennità, per ciascuno di loro, da capogiro”, ha accusato Vindigni.

Secondo l’ex presidente, Nicosia avrebbe da chiarire alcuni punti: “perché non dice che il comune di Vittoria è debitore nei confronti dell’ATO Ragusa Ambiente di circa 3 milioni di euro? Perché non dice ai Vittoriesi che il sottoscritto da Presidente di ATO Ambiente ha consegnato nelle sue mani il bando per la Raccolta Differenziata di Vittoria riveduto più volte con i suoi tecnici e con il suo Assessore Cavallo e completato definitivamente (pronto per la pubblicazione e mai portato in Consiglio Comunale) in data 29 marzo 2010 prot. N. 1226? E’ lui che non ha voluto la raccolta differenziata, altro che fallimento della gestione del sottoscritto!”.

E mentre inizia la settimana più “calda” per la politica in vista delle elezioni, la situazione dell’Amiu continua a preoccupare: entro fine maggio l’azienda dovrà onorare il suo debito.

 

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