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ALFANO E LEONTINI A SCIACCA
26 Set 2011 08:28
“Si apre ufficialmente il cantiere del Centrodestra, un partito che riparte dai giovani amministratori che rappresentano la voce delle istituzioni.”
Con queste parole ha aperto il suo intervento il segretario nazionale del PDL, Angelino Alfano in occasione del primo meeting di “Generazione 30”, il coordinamento dei giovani amministratori del partito di Berlusconi.
Alfano, che era alla sua prima uscita ufficiale da neo segretario nazionale del PDL, ha parlato per quasi un’ora alla folta platea di giovani, politici a vario titolo (comunali, provinciali, regionali, nazionali, europarlamentari) e simpatizzanti presenti.
“Il PDL ha un grande ed ambizioso progetto”, ha continuato Alfano, “primo fra tutti quello di cambiare il sistema elettorale che vede oggi i parlamentari calati dall’alto, verso un sistema invece che parte dal basso, dal popolo, dai tanti giovani che rappresentano il futuro del Paese, un progetto che presto verrà sottoposto al parlamento. Il Paese ha bisogno di regole per restituire fiducia a chi l’ha persa e per rafforzarla a chi c’è l’ha”.
Il segretario nazionale del PDL si è soffermato anche sul futuro del partito alla luce degli ultimi avvenimenti nazionali. “Le elezioni del 2013 si possono vincere – ha detto Alfano rivolgendosi in particolare ai parlamentari e agli amministratori presenti – se tutti insieme facciamo un sforzo supplementare. Bisogna investire sulle nuove generazioni e lavorare per garantire una situazione di benessere economico per fare dell’Italia un paese migliore e per fare un nuovo PDL capace di incarnare i sogni degli italiani”.
Presenti gli europarlamentari Salvatore Iacolino e Giovanni La Via, che a Sciacca sono intervenuti sul tema dei popolari per l’Europa, i coordinatori regionali del Pdl: Giuseppe Castiglione e Domenico Nania, il Capogruppo del PDL all’ARS Innocenzo Leontini che ha dichiarato: “Quanto affermato dal Segretario On. Angelino Alfano ci riempie di entusiasmo e ci impegna, tutti, in prima persona per una riorganizzazione del partito e dell’intero centro destra a livello nazionale, regionale, provinciale e locale.
La proposta di riforma del sistema elettorale nazionale” ha proseguito Leontini “ ci trova già pronti perché, anche in tempi non sospetti, eravamo fra i pochi a ritenere fondamentale per gli elettori la facoltà di scelta del candidato da mandare al Parlamento. A livello regionale infatti noi apparteniamo già ad un sistema che è regolato da un criterio del genere. Riteniamo che anche l’ingresso nel Parlamento nazionale possa avvenire in virtù di una legge elettorale che consenta al cittadino il ripristino della facoltà di scelta del proprio candidato e del proprio eletto. E’ il solo modo” – ha concluso il deputato ibleo – “per riavvicinare i cittadini alla politica e renderli artefici del proprio futuro”.
I lavori del 1° meeting di “Generazione 30” sono poi proseguiti nel pomeriggio con il tema “Una nuova classe dirigente per l’Italia – la meritocrazia” con gli interventi del rettore dell’università di Palermo, Roberto Lagalla e di Innocenzo Leontini, capogruppo Pdl all’Ars. Anche il responsabile di “Generazione 30” della provincia di Ragusa, Andrea Nicosia, ha partecipato alla tre giorni di presentazione della nuova formazione politica del Pdl tenutasi a Sciacca. “E’ stata una occasione importante – commenta Andrea Nicosia – per confrontarci e rimettere sul tavolo alcune questioni di fondamentale importanza. Generazione 30 è stata battezzata da Alfano che oggi è il più giovane dei segretari di partito. “La rivoluzione parte dal basso”, questo il titolo della tre giorni, ha voluto significare che certe logiche stanno ormai per concludersi, aprendo la strada ad un nuovo modo di vivere la politica. A cominciare, così come affermato dallo stesso Alfano, dalla modifica della legge elettorale, con l’indispensabile ritorno alle preferenze, oltre alla necessità di iniziare seriamente a ricorrere alle primarie per la scelta dei candidati. Alfano rappresenta una nuova stagione per il Pdl e Generazione 30 è a sostegno di questa rivoluzione. Merito, legalità, partecipazione: sono i tre principi che hanno fatto da sottofondo alla tre giorni di Sciacca, valori che devono guidare l’azione di noi giovani impegnati nelle istituzioni, considerato che non sempre hanno fatto da cornice all’attività politica nei partiti”.
L’assise dei giovani amministratori siciliani del Pdl a Sciacca si è infine conclusa domenica con gli interventi dei deputati nazionali e regionali sui temi politici, sull’organizzazione interna del partito e sulla campagna tesseramento.
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