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Addio a Tatò: comunità sotto shock per la scomparsa di Salvatore Petino morto a soli 18 anni
15 Mar 2026 16:17
ACATE – Ci sono notizie che una comunità non vorrebbe mai ricevere, notizie che squarciano il velo di una domenica di festa e lasciano un intero paese in un silenzio irreale. Acate si è svegliata oggi con il cuore spezzato per la tragica e improvvisa scomparsa di Salvatore Petino, per tutti semplicemente “Tatò”. Aveva solo 18 anni.
UNA TRAGEDIA IMPROVVISA
La tragedia si è consumata nella notte, tra le mura domestiche. Salvatore è stato trovato privo di vita nella sua abitazione; a fare la straziante scoperta sono stati i familiari, che hanno immediatamente dato l’allarme. Nonostante l’intervento dei soccorritori, per il giovane non c’è stato nulla da fare.
Le cause del decesso non sono ancora state accertate ufficialmente: al momento l’ipotesi più accreditata è quella di un malore fulminante, forse un arresto cardiaco che non gli ha lasciato scampo, ma si attendono eventuali riscontri medici nelle prossime ore per fare piena luce su una morte così prematura.
IL CORDOGLIO DEL SINDACO: “UN NODO ALLA GOLA”
Il dolore di Acate si è riversato immediatamente sui social, guidato dalle parole cariche di commozione del sindaco Gianfranco Fidone, legato alla famiglia Petino da un’amicizia profonda.
“Cosa resta di una vita? Restano i ricordi indelebili di attimi che non torneranno mai più,” ha scritto il primo cittadino in un post che ha fatto rapidamente il giro della provincia. “Per la scomparsa di Salvo, a soli 18 anni, resta un nodo alla gola che non va giù, resta un dolore sordo che lacera tutta Acate e lacera me in prima persona perché questo ragazzone alto e forte l’ho visto letteralmente nascere.”
Fidone ha descritto Salvatore come un giovane pieno di vita, un “ragazzone” la cui scomparsa lascia un vuoto incolmabile non solo nei propri cari, ma in tutti coloro che lo avevano visto diventare uomo.
UNA COMUNITÀ IN LUTTO
Con la notizia della morte di “Tatò”, il clima festivo legato alle celebrazioni di San Giuseppe è svanito istantaneamente. Acate si è stretta attorno alla famiglia Petino in un abbraccio collettivo. Gli amici di Salvatore, i compagni di scuola, i vicini di casa: nessuno riesce a farsi una ragione di come una vita così giovane possa spegnersi in modo tanto atroce e silenzioso.
Sui social le foto di Salvatore, con il suo sorriso pulito e la sua fisicità imponente, sono accompagnate da migliaia di commenti di incredulità. “Non si può morire così a 18 anni”, è il grido che accomuna tutti.
IL SENSO DI FRAGILITÀ
Questa tragedia colpisce la provincia in una domenica già segnata da altri gravi fatti di cronaca, aumentando quel senso di fragilità e smarrimento che oggi unisce Ragusa, Vittoria e Acate. In attesa di conoscere la data dei funerali, la cittadinanza si prepara a dare l’ultimo saluto a un ragazzo che, nella sua brevissima esistenza, è riuscito a farsi voler bene da tutti.
La redazione si unisce al dolore della famiglia Petino e dell’intera comunità di Acate.

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