AAA: in Sicilia cercasi disperatamente medici di famiglia

C’è una situazione drammatica in Sicilia: la carenza dei medici di famiglia. Secondo alcuni stuti statistici, in Sicilia già nel 2018 è iniziato un pericolo calo dei medici di famiglia dovuti ai pensionamenti e quest’anno toccherà il picco, con 1369 medici di base collocati a riposo. Nel 2028 si prevede che il numero complessivo dei medici che andranno in pensione saranno ben 3250. Ovviamente, il problema è che a questi pensionamenti non corrisponde nessun nuovo ingresso professionale. Il medico di famiglia è attualmente il vero front office della sanità siciliana: effettuano le prime diagnosi, le prime cure e sono stati importantissimi nella lotta al covid. Il pericoloso calo dei medici di famiglia potrebbe portare molto facilmente al collasso la sanità siciiana.

Le borse per il corso di formazione in medicina generale messe a disposizione ogni anno sono circa 1.100 e, nel 2028, in tutta Italia ad essere rimpiazzati saranno quindi 11mila medici, ma il totale dei pensionamenti a quella data in tutto il Paese sarà di quasi 33mila e 400.

Si tratta di un meccanismo detto “a collo di bottiglia” che prevede un tetto massimo per numero di pazienti seguiti dai medici e molti pazienti che avranno il medico in pensione non è detto che possano averne un altro.

La situazione è stata denunciata dall’onorevole Nello Dipasquale all’assessore Razza per chiedere una deroga al numero massimo di pazienti che un medico di base può avere in carico. Si tratta chiaramente di una soluzione tampone, per miticare una situazione già critica e satura.

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