A Vittoria intervento chirurgico urgente senza anestesia. Su di un 90enne - Ragusa Oggi

A Vittoria intervento chirurgico urgente senza anestesia. Su di un 90enne


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A Vittoria intervento chirurgico urgente senza anestesia. Su di un 90enne
Sanità
19 aprile 2019 9:36

Un intervento su un paziente di quasi 90 anni che presentava una peritonite diffusa da colecistite acuta perforata è stato effettuato, alcune settimane fa, nell’UOC di Chirurgia Generale, direttore dott. Maurizio Carnazza – P.O. “R. Guzzardi”. Grazie alla collaborazione dell’equipe anestesiologica, dott. Luca La China, dott. G. Piccione, inf. V. Interlandi e D. Paci -, in anestesia spinale, a paziente sveglio, in quanto le condizioni critiche dello stesso e l’età, notevolmente avanzata, non avrebbero consentito una anestesia generale con intubazione e ventilazione.

L’equipe chirurgica formata da: dott. A. Buttafuoco, dott. S. Incardona, ip. P. Barone, L. Mannisi, C. Amato, E. Cassibba, V. Di Caro ha effettuato l’intervento ed eseguire la colecistectomia in urgenza salvando la vita al paziente che, ad oggi, a circa 1 mese dall’intervento, sta bene.

Il dott. Carnazza aggiunge: «*Nel nostro Reparto, da qualche tempo, abbiamo iniziato a effettuare colecistectomie laparoscopiche in regime di Day Surgery – ossia con ricovero di un giorno. Tutto ciò, dopo più di vent’anni di esperienza di chirurgia laparoscopica, in pazienti selezionati e grazie ad una buona organizzazione di Reparto nella gestione della Day Surgery. Chiaramente, è necessaria una rigorosa selezione dei pazienti nel pre e post-operatorio con una scrupolosa attenzione e un massimo rispetto delle linee guida. La tecnica è quella classica, come pure rimangono invariate le indicazioni all’intervento.»*

Questo approccio terapeutico aggiunge un ulteriore tassello all’offerta sanitaria della nostra Azienda in ambito chirurgico, mantenendo così, alti gli standard qualitativi.
La Chirurgia di Vittoria è risultata la quarta Unità Operativa in Sicilia per numero di colecistectomie laparoscopiche con dimissioni entro tre giorni nel 2018 – dati AGENAS -; tutto ciò al fine di ridurre la cosiddetta “mobilità passiva” permettendo ai cittadini della provincia di Ragusa di non dovere “migrare” per essere curati.


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