Riparte un’opera attesa da anni nel territorio ibleo. L’ASP di Ragusa ha dato il via libera definitivo ai lavori per la realizzazione del Presidio Territoriale di Assistenza (PTA) di Pozzallo, con l’adozione della delibera n. 907 del 24 aprile. Un passaggio decisivo che consente di riavviare il cantiere dopo lo stop seguito alla risoluzione del […]
A SEGUITO DELL’INCONTRO ALLA PROVINCIA TRA PROVINCIA, COMUNE, ENAC E MINISTERO
25 Ago 2010 20:24
Il 31 agosto sarà firmato il protocollo d’intesa tra la Regione, l’Enac, i Ministero della Difesa e dell’Economia, relativamente all’aeroporto di Comiso ed il 14 settembre ci sarà un incontro a Roma nella sede dell’Enac con il Ministro alle Infrastrutture, le parti interessate compresi i parlamentari iblei. Sono questi i dati importanti emersi dall’incontro di oggi alla provincia Regionale di Ragusa al quale ha partecipato l’on. Riccardo Minardo, alla presenza del Presidente dell’Enac, Vito Riggio e del Sottosegretario alle Infrastrutture Reina. E’ stato un incontro proficuo, sottolinea l’on. Riccardo Minardo, dove si è fatta piena chiarezza, come io stesso avevo auspicato, su tutta la questione relativa lo scalo aeroportuale di Comiso. All’art. 4 del protocollo d’intesa è inserito che allo stato l’area non è di interesse nazionale, questo ha fatto si che venissero superate le perplessità del Presidente della Regione, che aveva chiesto chiarezza su chi avesse il carico delle spese. C’è l’impegno inoltre, continua il deputato regionale autonomista, che per i primi 3 anni le spese per i controllori di volo sono a carico dell’Enac e l’intesa con il Ministero dell’Interno per una sede distaccata dei vigili del fuoco le cui spese sono a carico dello stesso Ministero. C’è inoltre l’opportunità che l’aeroporto diventi intercontinentale intervenendo sulla lunghezza della pista. Quindi si è trattato come detto di un incontro importante, conclude l’on. Riccardo Minardo, che ha fatto piena luce su determinati punti che occorreva chiarirli e poter dare finalmente risposte concrete alle istanze della collettività iblea che vede nell’importante infrastruttura una grande opportunità di occupazione e sviluppo.
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