A Scicli circo con animali montato illegalmente: intervengono vigili e Polizia Locale

E’ durata solo due giorni la presenza di un circo, con animali al seguito, in una Scicli pronta alle festività pasquali che portano in città migliaia di persone. Per la famiglia circense sembrava il periodo giusto per alzare il tendone del circo ed invitare alle visite quotidiane nelle gabbie con animali. Non sono stati fatti i conti però con il fatto che l’area in cui è stato installato il circo, quella adiacente via San Nicolò, fosse un’area PAI, un’aria ad alto rischio idrogeologico. In essa non possono essere installati tendoni, essa non può essere utilizzata per rischio di incolumità pubblica visto che sorge vicino al torrente Modica-Scicli.

Eppure dal Comune era stato negata per ben due volte l’autorizzazione all’insediamento del circo proprio per questa motivazione.

Il settore sviluppo economico aveva risposto picche per ben due volte alla richiesta dell’attendamento. Ma dalla produzione del circo è stato deciso di montare lo stesso il tendone e di parcheggiare nell’area ed in quella vicina i mezzi al seguito della famiglia circense. E’ stato necessario l’intervento della Polizia Locale e dei vigili del fuoco per farla desistere e lasciare la città. “E’ stata tutta una procedura amministrativa – commenta l’assessore Enzo Giannone – i nostri uffici alla richiesta di un’area comunale avevano risposto che l’ente non ha aree idonee per installare un circo. Il ricorso all’area privata non è servito a nulla perchè è risultata essere un’area, quella adiacente la via San Nicolò, ad alto rischio idrogeologico interdetta ai pubblici spettacoli. Nonostante i ripetuti dinieghi il circo è stato montato. Su quanto accaduto pendeva anche un esposto degli animalisti che mettevano in dubbio la presenza degli animali e la loro vita nelle gabbie. Quanto accaduto ci dispiace ma le regole e le leggi vanno rispettate. Non dobbiamo dimenticare l’episodio di due anni quando ha ceduto, durante uno spettacolo, una delle tribune del circo non provocando per mera fortuna nessun ferito”.

Foto: repertorio

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