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A Ragusa una petizione per salvare i gatti liberi: “Telecamere contro abbandoni e maltrattamenti”
07 Ago 2026 09:07
Proteggere i gatti liberi di Ragusa, contrastare gli episodi di abbandono e maltrattamento e garantire maggiore sicurezza nelle aree dove sono presenti colonie feline regolarmente censite. È questo l’obiettivo della petizione popolare nata spontaneamente dall’iniziativa di alcuni cittadini e ora aperta all’intera comunità ragusana.
La richiesta rivolta al Comune è chiara: installare telecamere di videosorveglianza nei punti più critici del territorio, soprattutto nelle zone in cui la presenza di colonie feline è conosciuta e dove, secondo i promotori, gli animali sarebbero maggiormente esposti a episodi di crudeltà e comportamenti illeciti.
Colonie feline sotto pressione: “Servono controlli”
Alla base dell’iniziativa c’è una situazione che vede quotidianamente impegnati volontari e tutor delle colonie feline. Sono loro a occuparsi dell’alimentazione degli animali, delle cure veterinarie e delle sterilizzazioni, spesso affrontando in autonomia un lavoro costante e impegnativo.
A fronte di questo impegno, però, restano i rischi legati alla scarsa possibilità di controllo di alcune aree. Zone isolate o poco frequentate possono diventare terreno fertile per comportamenti illeciti, dall’abbandono di animali fino a episodi di maltrattamento e al pericolo rappresentato dalle esche avvelenate.
Da qui la richiesta di rafforzare la prevenzione attraverso strumenti di videosorveglianza capaci di monitorare le aree più sensibili.
Telecamere come deterrente contro chi abbandona o maltratta gli animali
Secondo i promotori della petizione, l’installazione di telecamere comunali potrebbe rappresentare innanzitutto un deterrente nei confronti di chi intende compiere gesti contro gli animali.
La videosorveglianza potrebbe inoltre fornire elementi utili per individuare eventuali responsabili e consentire alle autorità competenti di intervenire, nel rispetto delle normative vigenti in materia di tutela degli animali e sicurezza urbana.
L’obiettivo non è dunque soltanto quello di documentare eventuali episodi, ma soprattutto di prevenire comportamenti pericolosi e contribuire a rendere più sicuri i luoghi in cui i gatti liberi vengono accuditi ogni giorno.
La raccolta firme parte sui social e arriva nei negozi
La mobilitazione è già partita sui social network, attraverso Facebook e WhatsApp, ma i promotori intendono ora estenderla in maniera capillare a tutto il territorio comunale.
Per trasformare la richiesta in un’istanza formale rivolta all’Amministrazione, è stata avviata anche una raccolta firme cartacea. La sottoscrizione sarà disponibile in diversi punti della città grazie al coinvolgimento di negozi specializzati in articoli per animali, cliniche veterinarie e altre attività commerciali che hanno deciso di sostenere l’iniziativa.
L’obiettivo è raccogliere il maggior numero possibile di adesioni e portare all’attenzione del Comune una richiesta che nasce direttamente dalla cittadinanza.
“Una firma può fare la differenza”
L’appello dei promotori è rivolto a tutta la comunità, senza distinzioni. A chi vive a Ragusa, a chi è originario della città ma si trova fuori sede e continua a mantenere un legame con il territorio, e a tutti coloro che considerano la tutela degli animali una questione di civiltà.
“Chiediamo a tutti i cittadini di Ragusa, ai fuori sede che hanno a cuore la nostra terra e a chiunque creda nel rispetto degli animali di sostenerci in questa battaglia di civiltà”, dichiarano i promotori della petizione.
“Un piccolo gesto come una firma può fare una differenza enorme per la vita di tantissimi gatti indifesi”.
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