Dalla prevenzione alla paralisi. È su questo corto circuito che si accende lo scontro sulla sanità in provincia di Ragusa, dopo la denuncia durissima lanciata dal comitato Articolo 32, che chiede la rimozione immediata dei vertici dell’azienda sanitaria. Al centro del caso, una vicenda che mette in discussione l’efficacia stessa dei programmi di screening. L’ASP […]
“A CHE SERVE PRENDERE DI MIRA DIPASQUALE? FORSE E’ MEGLIO PARLARE TUTTI ASSIEME
06 Set 2011 18:24
“Il botta e risposta a cui stiamo assistendo in questi giorni rischia di far implodere il partito. Se il Pdl deve guardare avanti, non è certo con le liti interne né tantomeno individuando un bersaglio da colpire che riusciremo a mantenere grande questo soggetto politico”. La pensa in questi termini il consigliere provinciale del Pdl, Ignazio Nicosia, il quale interviene dopo l’ennesimo attacco rivolto al sindaco di Ragusa Nello Dipasquale. “Quest’ultimo – aggiunge Nicosia – non ha bisogno di avvocati difensori. Sa benissimo difendersi da solo. Ma è innegabile che l’averlo preso di mira mette in luce l’impossibilità per ogni iscritto, compreso il sottoscritto, di poter avanzare delle critiche. Il confronto è il sale della democrazia. E se Dipasquale avverte un malessere è bene che lo manifesti affinchè se ne possa discutere tutti assieme. E’ così che dobbiamo dimostrare la nostra volontà di democrazia interna, nel pieno rispetto di tutte le cariche istituite in seno al partito stesso, altrimenti non si capisce, come non ho capito, perché il capogruppo del Pdl di Vittoria si senta autorizzato ad intervenire in una polemica che, a ben vedere le cose, non lo riguarda. Così come il sottoscritto che, però, si è sentito in dovere di dire la propria perché tutti possano addivenire a più miti consigli facendo sì che il Pdl possa ridiventare una piattaforma di confronto sulle problematiche del nostro territorio, in cui ci sia, eventualmente, spazio anche per le coscienze critiche come quella del sindaco di Ragusa. Sono convinto che così come è stato fatto finora, dando vita cioè a polemiche a distanza, si intraprenderà la strada del disfacimento. Invece, è opportuno che ci si possa ritrovare tutti attorno a un tavolo per individuare quali le migliori soluzioni per il rilancio del nostro partito”.
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