Il Centro di pronta accoglienza per le dipendenze patologiche di Scicli si conferma una realtà strategica nel sistema sanitario della provincia di Ragusa. A pochi mesi dall’avvio dell’attività, i primi dati restituiscono un quadro positivo, con numeri che evidenziano la capacità della struttura di offrire risposte tempestive alle persone affette da dipendenze e alle loro […]
LA MORTE DEL PICCOLO LORIS ED IL MISTERO DELLA FASCETTA
05 Dic 2014 11:04
Sembra ormai certo che il piccolo Loris sia stato ucciso con una fascetta da elettricista e quindi prende corpo la ipotesi che si sia trattato di una delle stesse fascette che la mamma avrebbe consegnato ad una delle maestre. Ma la direttrice della scuola non conferma questa ipotesi ed aggiunge che secondo quanto mi hanno raccontato le maestre, la mamma di Loris, quando sono andate a trovarla per farle le condoglianze ha consegnato loro delle fascette per farle vedere perché avrebbero fatto parte di un lavoro non concluso a scuola. ed ha escluso che siano state chieste fascette: sono oggetti pericolosi e nessuno ne ha portate in aula, se non di nascosto”.
Intanto nuove indicazioni sul percorso seguito il 29 novembre scorso, giorno della scomparsa di Loris, dall’auto della madre potranno venire dall’esame del rilevatore Gps presente sulla vettura. I tecnici stanno cercando di accertare se è possibile estrapolare dati utili. La notizia, anticipata da un giornale locale, ha trovato diverse conferme. “La mamma di Loris ha autorizzato volontariamente l’acquisizione del Gps – spiega il legale di Veronica Panarello, l’avvocato Francesco Villardita – che era stato istallato nella sua auto nell’ambito di un contratto stipulato con la compagnia assicurativa. Non è stato sequestrato, così come la Polo: è acquisita agli atti dell’inchiesta perché la mia assistita non è indagata. Ed è estranea ai fatti”.
© Riproduzione riservata