SONIA MIGLIORE ATTACCA: “ULTIME DECISIONI DANNEGGIANO LA NOSTRA PROVINCIA”

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Una provincia senza pace. E’ questo il quadro rappresentato da Sonia Migliore, presidente del movimento ‘Ragusa Futuro’ e consigliere comunale nel capoluogo. Gli ultimi avvenimenti, secondo la Migliore, mettono in mostra una politica debole e sfiduciata, i cui rappresentati non riescono a far valere le esigenze del territorio. L’esponente di ‘Ragusa Futuro’ si concentra soprattutto su due questioni: la mancata firma del protocollo d’intesa per l’aeroporto di Comiso e il trasferimento della sovrintendente Vera Greco a Catania: “Non che i due fatti siano direttamente connessi – spiega la Migliore in una nota – ma continuiamo a notare il proseguimento di un progetto che in qualche modo  danneggia la provincia di Ragusa ad esclusivo beneficio della provincia di Catania: sensazione forte, che dovremmo avere tutti il coraggio di denunciare e la forza politica di cambiare le cose.

Riprendendo le dichiarazioni di alcuni esponenti dell’economia provinciale – continua la Migliore – sembra davvero che ci sia il classico “genio del male” dietro ad un vero e proprio “piano diabolico” che mira a bloccare lo  sviluppo del nostro territorio: Parco degli Iblei, Piano Paesistico,  Consorzio Asi commissariato per mesi e senza motivo e relativo disegno di legge che prevede l’accorpamento con l’area industriale di Catania, l’aeroporto di  Comiso sempre più a rischio e sottomesso alla volontà e agli interessi di Catania, l’Università succube del potentato dell’Ateneo Catanese, giusto per fare solo qualche esempio”.

La lista è lunga, la preoccupazione tanta. Il trasferimento di Vera Greco, non a caso, è, secondo la Migliore, un forte segnale di debolezza: “E’ chiaro che il suo trasferimento sembri una promozione e purtroppo viene da intenderlo come il tassello chiave che completa un quadro fino a questo momento poco chiaro e che desta preoccupazione e inquietitudine. Anzi, sembra quasi un  premio, un riconoscimento alla lealtà ed alla adesione a questo progetto di indebolimento del territorio ragusano a vantaggio di quello etneo. Ovviamente, spero vivamente di sbagliare, lo speriamo tutti, ma a pensar male spesso ci si azzecca, anche se si fa peccato”. (Paolo Mandarà)

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