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RITARDI NEI PAGAMENTI DEI FORESTALI E DEI DIPENDENTI ARAS
29 Mar 2014 06:46
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Un autorevole intervento del Prefetto di Ragusa Dott. Annunziato Vardè è stato chiesto dalla Fai, Flai e Uila per la grave situazione che si è venuta a determinare nei lavoratori forestali della provincia di Ragusa e per affrontare una situazione insostenibile e pesantissima che si è venuta a determinare tra i lavoratori dell’Associazione Allevatori ARAS dove alla prospettiva incerta sul futuro (Ipotesi di integrazione con l’Istituto Zootecnico e taglio e insufficienza di risorse) si aggiunge una intollerabile condizione di precarietà nei pagamenti fermi a 4 mesi per gli stipendi e a 8 per i rimborsi.
In provincia di Ragusa, dove l’Associazione allevatori rappresenta una realtà di notevole rilievo e supporto per le diffuse aziende zootecniche, e dove la zootecnia è un cuore pulsante della attività agricola dell’altopiano, questa condizione rischia di determinare anche conseguenze negative sul complesso della agricoltura e dell’economia provinciale.
Le Organizzazioni sindacali di categoria denunciano lo stato di grave ritardo nei pagamenti dei lavoratori forestali della provincia di Ragusa.
Siamo, infatti, ad oltre tre mesi di ritardo e in tante famiglie, specie monoreddito, questa condizione determina inevitabili disagi, sofferenze e drammi.
Le vicende legate alla Legge Finanziaria regionale per il 2014, la impugnativa del Commissario dello Stato, la successiva Finanziaria “BIS”, ora le dimissioni dell’assessore al Bilancio Bianchi e la condizione pesante di travaglio all’interno del Governo hanno sicuramente accentuato la situazione di incertezza sulla disponibilità delle risorse e in concreto sul pagamento degli stipendi e dei salari ai lavoratori del settore.
Hanno contribuito altresì le nuove procedure che dovevano garantire trasparenza e hanno invece finito col bloccare e impantanare il procedimento di liquidazione delle spettanze.
In provincia, grazie alla progettazione da parte della Azienda Foreste demaniali di Ragusa con i fondi comunitari del PSR, è stato avviato un numero consistente di lavoratori nei cantieri; ora ci si trova nella situazione paradossale di mancati pagamenti e di ritardi anche verso i fornitori col serio rischio di sospendere anche i lavori in corso.
Nonostante le ripetute sollecitazioni e pressioni effettuate anche dalle Organizzazioni sindacali presso il Dipartimento regionale dell’Azienda Foreste Demaniali e la Ragioneria generale, ad oggi, non solo non ci sono stati pagamenti, ma permane una grave incertezza sui tempi, con situazioni anche di vera emergenza.
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