“UN REFERENDUM PER LE OPERE DEL MAESTRO CILIA? E PERCHÉ NON LO FACEVANO ANCHE PER IL TEATRO CONCORDIA?”

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“Un referendum sulla opportunità di installare o meno la nuova opera del maestro Franco Cilia in piazza Libertà? E perché non lo facevamo anche sul teatro Concordia?”. Sono gli interrogativi sollevati dal consigliere comunale del movimento “Megafono”, Mario Chiavola, a proposito della vicenda che, in questi ultimi giorni, ha avuto al centro dell’attenzione il famoso artista ragusano a cui l’Amministrazione comunale, dopo che la Soprintendenza si era espressa in maniera positiva, ha opposto un netto rifiuto relativamente all’installazione di una sua opera nel suddetto sito. “Ritengo che l’arte – afferma Chiavola – non si possa mettere in discussione. Che senso avrebbe un provvedimento del genere, cioè il referendum, come quello proposto dai grillini? Piuttosto, se le opere di Cilia non piacciono, il Movimento 5 Stelle si assuma una precisa responsabilità politica e visto che molte opere dello stesso artista decorano l’arredo urbano, e non solo, della nostra città si attivi per disinstallarle tutte e di conseguenza rimuoverle. Troppo comodo dire che servirebbe un referendum. Sarebbe il modo per annacquare la vicenda e rimandarla sine die. I grillini dovrebbero imparare a fare politica, quella con la P maiuscola. Così, invece, fanno solo confusione”.

 

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