LE NOSTRE TRADIZIONI

Decidi tu come informarti su Google.
Aggiungi RagusaOggi alle tue Fonti preferite. Quando cercherai una notizia, ci troverai più facilmente.
AGGIUNGI

Le feste popolari… le feste primaverili… SAN GIUSEPPE… OLTREOCEANO, La “Cena” Of St. Joseph. Insieme ai nostri emigranti, sono emigrate le valigie e le tradizioni.

PREGHIERA A SAN GGHISEPPI

San Gghisipizzu ca fùstivu patri

Fùstuvu virgghini comu la matri;

Maria a’ roa Gghiseppi lu gigghiu,

ràtimi ajutu, riparu e cunzigghiu

 

San Gghisippuzzu buon cunzigghiaturi,

fustivu patri ri nuostru Signuri.

San Gghisippuzzu buon curunatu,

O cuantu fùstivu futtunatu!

 

E lu cori e l’arma mia

A vui l’agghiu cunzignatu.

O Patriarca ‘mmaculatu,

o Patriarca ‘mmaculatu!

 

Ogni anno, puntualmente arriva la primavera, carica di odori,  colori, sensazioni e profumi.

Insieme a lei arriva anche la Festa di San Giuseppe rinomata Festa popolare, festa primaverile. Festa del papà.

Il nostro paese, il nostro territorio ricco di vegetazione, coperto di piante di carrubo,  arance, melograni, cactus e palme nane. Ricco di canneti e aree paludose. Questo paesaggio variato già per opera dei romani, dei greci, degli arabi, che gli coltivarono vegetali ricchi di amido come il grano.

Oggi, maestose  dune di sabbia, spianate per la coltivazione dei prodotti ortofrutticoli in serra e per la costruzione di seconde case sulla costa. Muri a secco, edificati da abili artigiani con pietre prive di legante cementizio, ma sapientemente poste a misura una sull’altra quasi a trovare un incastro naturale fanno sempre bella mostra. Le  campagne con le stradine denominate “ trazzere” con campagne piene di ulivi, mandorli, fichi d’india..si risvegliano in questo periodo!

Santa Croce ridente paese, sito nella parte terminale dell’altopiano ibleo, si fa notare ovunque per le sue potenzialità turistiche: il mare, la storia, la gastronomia e in questi giorni è ancora di più  perché si  festeggia il suo patrono. San Giuseppe appunto.

Le cene la fanno da patrone in questi giorni,  il Devoto che organizza la cena, per grazia ricevuta, deve allestire un pranzo: Cantieri aperti.

 Tanti piccoli cantieri per allestire  strutture lignee decorate, altari ricchi di: “ U pani pulitu” di svariate forme, lavorato  dalle donne del luogo, alcune con forme che fanno riferimento al mondo religioso, altre alla natura: “ Barba di San Giuseppe”, Esse”,  “Cuccidati” “Speri” “Vastuni” “Rusiddi” “Cicirieddi” “Mustazzola” “ Cassateddi” “Cubaiti” “ Mucatili” “Viscotta scaurati” “Frittati di aspariti”, “Sucu ri san Giuseppe”, “Purpetti”, “Baccalà” “Arance”, “Limoni”, “Fresie”, “Balucu”,”Germogli di grano”,”Lini ricamati”,”Quadri raffiguaranti la Sacra Famiglia”, “Caraffe di vino e  acqua”,” Candelabri”.

Tutte queste cose  emanano odori. Tutta l’aria del paese è piena di questi profumi. Le porte delle famiglie che hanno allestito le cene, si aprono per far posto ai tanti turisti che vengono appositamente da paesi vicini e lontani per visitarle. Da sempre banchetti a cui le famiglie benestanti invitano e servono i poveri che  rappresentano la Sacra famiglia. Rappresentare in questa circostanza la Sacra Famiglia è un onore.

In passato, ma forse anche ora, con il crescere della popolazione a cui  corrispondeva una insufficiente capacità di assorbimento della manodopera locale e una mancanza di risorse economiche  si cominciò a registrare un notevole flusso migratorio verso le Americhe, molti nostri concittadini partirono con le loro valigie di cartone e….le nostre tradizioni.

La nostra tradizione  più forte era la festa di San Giuseppe. I nostri concittadini emigranti vi erano particolarmente attaccati e l’unico immenso  ricordo che si portavano nel paese americano era proprio questa festa.

I nostri emigranti, in America, dopo aver superato i momenti brutti, difficili dell’integrazione in una terra molto lontana dal modo di essere che avevano abbandonato , hanno sentito l’esigenza di ricreare quella festa in quella terra che li aveva accolti forse proprio per rendere omaggio a quella figura di santo che li aveva accompagnati nel loro cammino. Ed è veramente impressionante sentire intorno a quelle cene d’oltre oceano parlare contemporaneamente il siciliano e l’americano.

Vitale Maria Rosa

ELENCO CENE  in onore di San Giuseppe da visitare MARZO 2014

SABATO 22 Marzo

Istituto T.C. “Fabio Besta”                      Via Fratelli Cervi,4

Istituto Comprensivo “ Psaumide”            Piazza degli studi

Beninato –Balistrieri                                Via Belmonte

Centro Diurno “ Terza primavera”              Via Dott. Iozzia G.

Ingallinesi Gaetano                                 Via Alloro,44

 

DOMENICA 23 Marzo

Nicosia Luigi                                                 Via Psaumide,2 a (cooperativa la Venere)

Mazza Filippo                                                Via Degli Archi, 24 a

Zisa Antonino                                                Via Taiulo .,18

Scalambrieri – Ferraro                                    Via S. Francesco,37

Campanella Salvatore                                    Via Duca D’aosta,3

Santa Croce web                                            Via Caucana

Scalone – Saracino                                         Via C. Cannizzaro,15

Vittoria Vincenzo                                            Via Dei Mille,18

Iozzia Franco                                                Via Solferino,42

De Simone Ezzio                                            Via Fleming,10

UNITRE SANTA CROCE CAMERINA                  Via Caucana,34  (Cena in mostra permanente).

© Riproduzione riservata

Invia le tue segnalazioni a info@ragusaoggi.it