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I DIECI MILIONI DI BOLLETTE NON PAGATE E LE FALSITA’ DEL SINDACO PICCITTO E DELL’ASSESSORE MARTORANA
04 Mar 2014 09:00
“Credo che tutti ricordiamo le affermazioni, nel merito gravissime, dell’assessore Stefano Martorana e del sindaco Piccitto, sui “10 milioni di euro di bollette non pagate e tenute nel cassetto” ad opera della precedente Amministrazione. Credo che tutti ricordino le battaglie che abbiamo fatto per dimostrare che ciò non era vero”. E’ quanto afferma la consigliera comunale Sonia Migliore la quale sottolinea che “durante la discussione del bilancio previsionale 2013, approvato a novembre, tutti abbiamo rilevato che non vi era traccia di quegli “pseudo debiti” proclamati dalla Giunta, a parte la cifra di circa 2,5 milioni di euro impegnata per “fatture derivanti da debiti pregressi relative a fornitura elettrica al Comune”. Tutti abbiamo invitato, più volte, l’assessore Martorana a portare in aula le famose bollette non pagate, senza però alcun successo ma in compenso abbiamo ottenuto parecchi insulti”. Per Migliore, però, adesso è arrivato il momento della verità. “Ebbene – spiega – la determina dirigenziale n. 334 del 28 febbraio 2014, che riporta la dicitura “approvazione scrittura privata e piano di rientro per pagamento alla Gala S.p.A. delle fatture di fornitura energia elettrica al Comune di Ragusa”, comincia a fare chiarezza sulla faccenda rendendo giustizia a ciò che abbiamo sostenuto dal mese di luglio-agosto 2013 ad oggi. Difatti, con la suddetta determina, il Comune si obbliga a pagare alla Gala S.p.A. la somma di 3.079.904,01 euro (comprensiva di interessi legali) con un piano di rientro che prevede una prima rata di 650.000 euro da pagarsi dopo sette giorni dall’accordo e successive sedici rate di 151.869 euro fino a giugno 2015, relativamente ad un debito per la fornitura di energia elettrica maturato nel periodo compreso tra il 1° dicembre 2012 e il 13 gennaio 2014, su ordinativo n.458068 del 24 ottobre 2012. Ricordo, per onore di cronaca, che già il 24 ottobre 2012 eravamo in gestione commissariale (essendosi dimesso il sindaco Dipasquale a fine agosto 2012) e che da luglio 2013 ad oggi è in carica la Giunta Piccitto: quindi il debito porta la firma del commissario Rizza per 6 mesi e del sindaco Piccitto per altri 6 mesi. Ci dica, assessore Martorana, quali le responsabilità della Giunta Dipasquale su questo debito per l’energia elettrica? E soprattutto perché da luglio 2013 a gennaio 2014, con la vostra presenza al governo della città, non avete pagato maturando così altri 6 mesi di interessi legali? Perché il piano di rientro non lo pianificavate ad agosto 2013 anziché evocare falsamente i “10 milioni di bollette non pagate e tenute nel cassetto”? E’ chiaro che respingiamo al mittente le accuse fatte ingiustamente alla precedente Amministrazione, così come quella degli “86 milioni di euro di debiti” che, falsi anche quelli, i grillini avrebbero trovato e che sono serviti solo come “alibi politico” per aumentare le tasse ai ragusani di oltre 9 milioni di euro. Se c’erano quei 10 milioni di bollette non pagate, oggi i piani di rientro con le varie società sarebbero altri, non credete? E soprattutto riporterebbero altre date, anteriori ad agosto 2012. Adesso che, per quanto mi riguarda, chiarezza è stata fatta nei confronti dei cittadini, attendo con ansia il comunicato pieno di insulti del M5S o del Meet Up che, ancora una volta dirà che “la Migliore non capisce cosa legge e dice bugie ai Ragusani”. Chi dice le bugie, cari ragusani?”.
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