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LA RISCOPERTA DI SAN GIUSEPPE NELLA DIOCESI DI RAGUSA
02 Mar 2014 15:45
Quest’anno, in occasione del 25° della pubblicazione della Redemptoris Custos – l’Esortazione apostolica di Giovanni Paolo II sulla figura e la missione di san Giuseppe nella vita di Cristo e della Chiesa – il Prof. Paolo Antoci, studioso di giosefologia e promotore del culto giuseppino, interverrà in tre Comunità della Diocesi di Ragusa durante i festeggiamenti in onore del santo Patriarca, per illustrare la grandezza del santo Carpentiere.
Due incontri a Marina di Ragusa il 17 e 18 marzo alle ore 20. Il primo intervento ha per tema: “Lo pose Signore della sua casa, capo di tutti i suoi averi (Sal 104): la dignità e la missione di san Giuseppe nella Redenzione”; titolo del secondo incontro, invece, è: “San Giuseppe nella vita di Cristo e della Chiesa: a 25 anni dalla pubblicazione della Redemptoris Custos di Giovanni Paolo II”.
Sempre il 18 marzo, a Chiaramonte Gulfi, nella chiesa di san Giuseppe, alle ore 18, Paolo Antoci tratterà della giustizia del santo Patriarca rileggendo il Salmo 119/118.
Infine, ultimi appuntamenti, sono i tre giorni a Pedalino, alle ore 19, dal 20 al 22 marzo. L’esperto di giosefologia tratterrà il tema: “Il giusto sarà sempre ricordato (Sal 111): la figura e la grandezza di san Giuseppe”.
Questi eventi, dopo quelli già celebrati negli scorsi anni, sono un chiaro segnale di aggiornamento tendenti a superare i limiti di tutto ciò che è stato detto e tramandato sul Padre di Gesù. “Nella pietà popolare la venerazione del Patriarca occupa largo spazio e si comprende anche la validità e l’universalità del suo patrocinio. – afferma il prof. Antoci – Non altrettanto diffusa e consolidata è la giusta conoscenza della sua figura e della sua missione. Permangono ancora alcuni preconcetti sbagliati e vecchi cliché sedimentati nell’immaginario cristiano che deturpano sia l’immagine del Santo sia la sua attualità per la chiesa del nostro tempo”.
Paolo Antoci, nato a Ragusa nel 1979 e ivi residente, ha conseguito il Baccalaureato in Sacra Teologia a Ragusa e il Master in Bioetica e Sessuologia a Messina. E’ docente di Religione Cattolica nella Scuola Secondaria di primo grado e svolge il ruolo di Capo Scout nell’Associazione Agesci. Collabora con la Radio della Diocesi di Ragusa, Radio Kàris.
Da anni è costantemente impegnato nello studio e nell’approfondimento della giosefologia, la teologia di san Giuseppe. Diverse le sue catechesi e conferenze per far conoscere la figura e la missione dello Sposo di Maria in chiave cristocentrica e in una prospettiva storico-salvifica, evidenziando l’eccelsa dignità, santità e grandezza che il Carpentiere di Nazaret ha avuto nella Storia della Salvezza. Le sue riflessioni sono state condivise anche sulla stampa nazionale (AVVENIRE), locale (INSIEME) e in quella specializzata nel campo della giosefologia e del culto giuseppino (LA SANTA CROCIATA, JOSEPH, LA VOCE DI SAN GIUSEPPE, ITE AD JOSEPH).
Nel 2010 il suo libro: “Ministro dell’Incarnazione e della Redenzione: San Giuseppe, Padre di Gesù”, Edizioni Segno di Tavagnacco (UD); nel 2012, la pubblicazione di: “Coroncina in onore di San Giuseppe. Testo e Riflessioni”, ElleDue –Ragusa.
La sua biblioteca personale conta 150 testi riguardanti la giosefologia, la spiritualità giuseppina, il culto locale di san Giuseppe. Per questo ricco patrimonio bibliografico in suo possesso e per la sua competenza in materia, il Prof. Paolo Antoci, può essere definito a giusto titolo un vero giosefologo; se non di diritto, almeno di fatto!
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