AL TEATRO VITTORIA COLONNA IL DEBUTTO DI PICCOLE DONNE

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Un  backstage che anticipa l’esordio all’insegna dell’emozione quello delle Piccole Donne siglato dal Laboratorio Teatrale Kreatimondo, nell’adattamento curato dalla regista Tiziana Bellassai.

 Il 3 marzo alle ore 20.30,  in quel gioiello, patrimonio dell’Unesco, che è il Teatro Vittoria Colonna di Vittoria, sarà il debutto dello spettacolo, tratto dal romanzo di Louisa May Alcott.

“Una storia- aggiunge Tiziana Bellassai– che non tramonterà mai, nonostante i nostri tempi siano così distanti dal quel mondo fatto di unità e principi, di  lotta per l’indipendenza e alla ricerca dell’affermazione della donna e dell’identità femminile”.

 

 Piccole donne, considerato il classico dei classici intenerendo  intere generazioni, narra le vicende della famiglia March, che vive vicino a Gettysburg. Il signor March è partito per la Guerra Civile, lasciando la moglie e le loro quattro figlie: Margaret (detta Meg), Josephine (detta Jo), Elizabeth (detta Beth), Amanda (detta Amy). Le ragazze cresceranno combattendo contro le difficoltà economiche, dovute alla recente perdita della loro fortuna, i loro problemi quotidiani e loro difetti, accompagnate dalla benevola figura della signora March e dal fidato amico e vicino di casa Laurie Lawrence

 

“Questo spettacolo- sottolinea Tiziana Bellassai– nasce dal desiderio di infondere alcune riflessione su temi che attraversano tutte le epoche: I personaggi nel loro microcosmo, nel “gioco”  teatrale macrocosmico,  sono vite passate e future, magiche rappresentazioni alchemiche che rimandano, trascendono, muoiono e risorgono come archetipi eterni che in equilibrio tra palco e realtà somigliano sempre più alla vita di ognuno di noi.

Se  ne potrebbe parlare per ore. Ma quello che non si riesce a non notare, -replica la regista-  è che la condizione di queste quattro giovanissime donne americane è così simile a quella di tante giovanissime  italiane.  Un oceano di mezzo, due continenti, due secoli  di distanza e alcune situazioni relative alle  problematiche sociali, sembrano essersi proiettate , quasi fedelmente, dentro la nostra epoca: l’adolescenza e i sentimenti contrastanti che attraversano la quotidianità di chi, quasi inconsapevolmente, si risveglia nel mondo degli adulti. In altre parole i messaggi che filtrano attraverso la rappresentazione , ruotano attorno a due elementi fissi: la donna, che tocca tanti punti della condizione umana creando un’energia provocatoria, e i conflitti adolescenziali, che tengono in ostaggio vite apparentemente adulte. Tuttavia-conclude – non bisogna perdere mai la padronanza di se stessi riponendo fiducia nelle nostre capacità perché  la vita va vissuta attimo per attimo, senza bruciare le tappe; gli ostacoli vanno affrontati  e superati con prudenza e coraggio con uno sguardo in positive proiezioni.”

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