Un ambulatorio su quattro ruote per portare le cure direttamente dove c’è più bisogno. È stato consegnato all’Asp di Ragusa il nuovo motorhome odontoiatrico acquistato nell’ambito del PNES, il Programma Nazionale Equità nella Salute 2021-2027, con l’obiettivo di ridurre le difficoltà di accesso alle prestazioni sanitarie per le fasce più vulnerabili della popolazione. La consegna […]
FINALMENTE UNIFORMITA’ PER TUTTA LA REGIONE SENZA DIFFERENZE TERRITORIALI
05 Ago 2010 14:21
“Finalmente sarà rispettata una certa uniformità su tutto il territorio regionale, senza fughe in avanti o sperequazioni a discapito di questo o quel territorio”. Così il vicesindaco di Ragusa, Giovanni Cosentini, commenta, nella qualità di assessore allo Sviluppo economico, la notizia che arriva da Palermo sul disegno di legge presentato dall’assessore regionale alle Attività produttive, Marco Venturi, già approvato dall’esecutivo regionale, tendente a limitare le aperture domenicali a un massimo di 19 ogni anno. “Stiamo dunque andando – dice Cosentini – verso una regolamentazione regionale che non creerà alcun tipo di concorrenzialità. Senza tale provvedimento il problema esisteva e sarebbe andato avanti per parecchio. Il fatto che, anche a Ragusa, ne sia venuto fuori, in proposito, un dibattito molto articolato testimonia come la questione continui, giustamente, ad essere parecchio sentita da tutte le parti in causa. Che senso avrebbe avuto, ad esempio, chiudere le attività commerciali la domenica a Ragusa e far spostare i flussi verso Catania o Siracusa portando la nostra ricchezza altrove? Il quadro, così, è destinato a diventare molto più omogeneo. Credo sia la direzione giusta, ferma restando la necessità di concertazione con le associazioni di categoria con cui dovranno essere scelte le date di apertura annuali da incorniciare all’interno dell’apposito calendario”.
Risponde Franco Portelli
Giovanni Cosentini ha ragione, ma siamo sicuri che poi non ci saranno deroghe sostanziose alla legge regionale che riaprirà la “ferita” della disomogeneità come ad esempio città d’arte, città balneari, città a prevalente economia turistica? Vedrete che qualcuno si inventerà qualche novità. Ed infine le grandi strutture commerciali sopporteranno economicamente la chiusura per ben 33 domeniche. Aspettiamo Venturi!
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