Dalla prevenzione alla paralisi. È su questo corto circuito che si accende lo scontro sulla sanità in provincia di Ragusa, dopo la denuncia durissima lanciata dal comitato Articolo 32, che chiede la rimozione immediata dei vertici dell’azienda sanitaria. Al centro del caso, una vicenda che mette in discussione l’efficacia stessa dei programmi di screening. L’ASP […]
CONFERMATA LA NOTIZIA DELLA NUOVA SCOPERTA NELLA LOTTA AL DIABETE
11 Apr 2013 13:46
Ancora un’importante scoperta nella lotta e prevenzione del diabete. Il risultato arriva dai ricercatori della University of Southern California (USC), i quali hanno scoperto la connessione tra diabete e cibi confezionati coinvolgendo nello studio ben 42 nazioni tra cui l’Italia. Gli studiosi, guidati dal professor Michael Goran, grazie a questo studio su scala mondiale hanno infatti dimostrato che nei Paesi in cui il consumo di cibi confezionati è maggiore, anche i casi di diabete aumentano considerevolmente. Per gli esperti, il nesso risiederebbe nella presenza, nei cibi confezionati, di dolcificanti a basso costo come lo sciroppo di mais ad alto contenuto di fruttosio. Questo sciroppo è un dolcificante estratto dall’amido di mais, spesso citato con la sigla HFCS, assai economico e per questo aggiunto a diversi cibi confezionati. L’HFCS è largamente impiegato nei cibi da fast food, nelle bevande gassate e nei cibi confezionati a lunga conservazione ed è ben 6 volte più dolce del comune zucchero e molto più economico di altre sostanze dolcificanti. Che l’HFCS sia ritenuto uno dei dolcificanti più pericolosi non è certo una novità, infatti, diversi paesi hanno provveduto a porne dei limiti alla quota consentita nei cibi confezionati, ritenendolo un dolcificante poco salutare nonché promotore di varie patologie tra cui diabete, obesità e malattie epatiche. In Italia il consumo di HFCS è minimo, aggirandosi intorno a 0,5 chili l’anno procapite.
“Ogni risultato della ricerca ci permette – ha detto Gianna Miceli – di capire meglio quali attività svolgere sul territorio per prevenire l’insorgere della patologia, soprattutto tra i più piccoli che, troppo spesso, vengono mal educati dal punto di vista alimentare. In tal senso, l’anno scorso, e stiamo cercando di ripetere l’iniziativa, abbiamo organizzato un mini corso di cucina per lanciare il messaggio che si può mangiare bene e con gusto”.
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