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Dalla Sicilia al Mondiale della pasticceria: Alessio Battaglia e Giorgio Abate sfidano il mondo in Francia
03 Set 2026 09:15
Dalla Sicilia alla ribalta internazionale della pasticceria. C’è anche un pezzo di provincia iblea tra i protagonisti del Mondial du Café Gourmand 2026, prestigiosa competizione internazionale che porterà in Francia alcuni tra i professionisti selezionati da diversi Paesi del mondo.
A rappresentare l’Italia saranno soltanto quattro concorrenti. Tra questi ci sono due giovani pasticceri iblei: Alessio Battaglia, 27 anni, originario di Ragusa, e Giorgio Abate, di Modica. Due percorsi diversi, ma accomunati dalla stessa terra d’origine, dalla passione per la pasticceria e dalla voglia di misurarsi con una sfida di livello mondiale.
La competizione si svolgerà a novembre in Francia, nell’ambito del Salon du Chocolat.
Alessio Battaglia, da Ragusa al laboratorio di Luigi Biasetto
Per Alessio Battaglia il viaggio verso il Mondiale parte da Ragusa e passa da Padova, dove vive da tre anni e dove ha avuto l’opportunità di lavorare al fianco del maestro Luigi Biasetto, campione del mondo di pasticceria.
Un’esperienza professionale che ha rappresentato una tappa fondamentale nella sua crescita. Anni di studio, lavoro, sperimentazione e ore trascorse in laboratorio hanno costruito, passo dopo passo, il bagaglio con cui oggi il giovane pasticcere ragusano si prepara ad affrontare una delle sfide più importanti della sua carriera.
“Sono davvero felice e, allo stesso tempo, ancora un po’ incredulo”, racconta Battaglia. “Arrivare a rappresentare l’Italia al Mondiale del Café Gourmand è qualcosa che mi emoziona particolarmente, soprattutto pensando al percorso che ho fatto in questi anni”.
Dietro la soddisfazione per la selezione, però, c’è la consapevolezza di quanto sia stato necessario lavorare per arrivare fin qui. “Sono partito da Ragusa, con la passione per la pasticceria e ho avuto la possibilità di crescere, studiare, fare esperienza e confrontarmi con realtà importanti”.
Giorgio Abate: “Non andiamo lì solo per partecipare”
Accanto ad Alessio ci sarà Giorgio Abate, pasticcere di Modica, anche lui tra i quattro italiani che avranno accesso alla competizione internazionale.
Per Abate sarà la prima esperienza in una competizione di questo livello e l’emozione è inevitabile. Ma dietro l’entusiasmo c’è soprattutto la consapevolezza del lavoro necessario per conquistare un posto tra i migliori.
“È la mia prima volta in una competizione internazionale e sapere di essere tra i quattro italiani che avranno accesso al Mondiale del Café Gourmand per me significa tanto”, racconta.
Anni di ricerca, prove, errori e idee hanno accompagnato il suo percorso. E proprio per questo la selezione non viene vissuta come un punto d’arrivo. Al contrario, è l’inizio della parte più difficile.
“Bello essere arrivati fin qui, ma non abbiamo ancora fatto niente. Il bello deve ancora arrivare”, sottolinea Abate. E aggiunge una frase che racconta bene lo spirito con cui si prepara alla sfida: “Non andiamo lì solo per partecipare”.
Quattro italiani, due siciliani: l’orgoglio degli Iblei
La presenza contemporanea di Battaglia e Abate assume un significato particolare per la Sicilia sud-orientale. Ragusa e Modica, due territori con una forte tradizione gastronomica, saranno infatti idealmente rappresentati sulla scena internazionale da due giovani professionisti che hanno scelto di trasformare la passione per la pasticceria in una professione da affrontare ai massimi livelli.
Per entrambi, portare la Sicilia in una competizione mondiale non significa soltanto difendere i colori italiani. Significa portare con sé una storia personale, una formazione e un legame con la propria terra.
“Voglio arrivare preparato, portare con me la mia Sicilia, la mia storia e tutto quello che ho imparato in questi anni”, dice Battaglia.
La sfida di novembre: creatività, tecnica e sangue freddo
Il Mondial du Café Gourmand nasce per portare il concetto di caffè gourmand verso un livello di alta pasticceria, mettendo alla prova creatività, tecnica e capacità di costruire un percorso coerente intorno al dessert. Per l’edizione 2026 sono previste prove articolate e una competizione internazionale riservata a professionisti del settore.
Per i due siciliani, dunque, la preparazione dei prossimi mesi sarà decisiva. Ogni dettaglio dovrà essere studiato, provato e perfezionato. Ogni errore potrà diventare un insegnamento, proprio come è accaduto nei laboratori che hanno segnato il loro percorso professionale.
“Non parto con l’idea di essere semplicemente uno dei partecipanti”, dice Battaglia. “Voglio giocarmi questa opportunità fino in fondo, con umiltà, determinazione e tutta la passione che ho per questo mestiere”.
Ragusa e Modica fanno il tifo per i loro giovani pasticceri
La sfida di novembre sarà dunque molto più di una competizione per Alessio Battaglia e Giorgio Abate. Sarà il punto d’incontro tra sacrifici, talento e ambizione, ma anche l’occasione per portare il nome di Ragusa e Modica fuori dai confini italiani.
Due giovani professionisti, quattro posti disponibili per l’Italia e una platea internazionale pronta a giudicare il loro lavoro. Davanti avranno alcuni dei migliori talenti del settore e una competizione nella quale ogni dettaglio potrà fare la differenza.
Ma entrambi sembrano avere già le idee chiare. La selezione è stata un traguardo importante, ma adesso bisogna alzare ancora l’asticella.
A novembre, in Francia, Alessio Battaglia e Giorgio Abate non porteranno soltanto le loro creazioni. Porteranno con sé la Sicilia, il lavoro di anni e quella voglia di provarci fino in fondo che, in fondo, è il primo ingrediente di ogni grande sfida.
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