A Chiaramonte l’opposizione attacca la nuova giunta: “Più poltrone mentre il Comune è in dissesto”

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La nomina del nuovo componente della giunta Cutello apre un nuovo fronte di scontro politico a Chiaramonte Gulfi. A intervenire sono i consiglieri di opposizione Gaetano Iacono, coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia, e Federico Chinnici, che contestano duramente la scelta dell’amministrazione comunale di allargare la squadra di governo proprio mentre l’ente si trova in una situazione di dissesto.
“L’allargamento della giunta comunale rappresenta una scelta incomprensibile”, affermano Iacono e Chinnici, secondo i quali in una fase caratterizzata da difficoltà economiche e dalla necessità di garantire i servizi essenziali sarebbe stato più opportuno intervenire sul contenimento della spesa.

“Chiaramonte è in dissesto, invece di tagliare la spesa si moltiplicano gli incarichi”

Il punto centrale della contestazione riguarda proprio l’opportunità politica ed economica della nomina. I consiglieri di opposizione sostengono che l’introduzione del quinto assessore rappresenti una scelta difficilmente comprensibile alla luce delle condizioni finanziarie del Comune.
“Lungi da noi fare demagogia spicciola”, precisano, prima di puntare il dito contro quelle che definiscono spese per consulenti, incarichi e altri presunti sprechi. Per Iacono e Chinnici, l’amministrazione dovrebbe concentrare le proprie risorse sui servizi ai cittadini anziché procedere, a loro giudizio, con una moltiplicazione degli incarichi.
Nel mirino finisce anche la nomina dell’assessore Papotto. L’opposizione precisa di non avere “nulla da obiettare” sulle sue competenze, ma mette in discussione la necessità e la funzione del nuovo incarico.

Il caso Papotto e il dubbio sull’obiettivo della nomina

Secondo i due consiglieri, Papotto proviene dal Comune di Comiso e già operava nel settore a Chiaramonte Gulfi come funzionario part time. La nuova nomina, osservano, gli attribuirebbe invece un ruolo di indirizzo politico-amministrativo.
Da qui la domanda posta dall’opposizione sull’effettivo obiettivo dell’ingresso in giunta. Iacono e Chinnici esprimono inoltre il timore che la scelta possa essere collegata a possibili future riduzioni dei servizi comunali, citando in particolare l’ASACOM.
Si tratta, sottolineano gli stessi consiglieri, di una preoccupazione politica sulla quale chiedono all’amministrazione di fare chiarezza.

“Il quinto assessore arriva nel momento peggiore”

L’opposizione insiste soprattutto sulla tempistica della decisione. “La figura del quinto assessore non c’era mai stata e arriva adesso in pieno dissesto”, affermano Iacono e Chinnici, richiamando una serie di criticità che, a loro giudizio, stanno gravando sul Comune e sulla comunità.
Nel loro intervento vengono citati il peso di tasse e tributi, le contestazioni relative alle cartelle, la riduzione dei servizi comunali, la perdita di finanziamenti e i ritardi nei pagamenti ai fornitori. I consiglieri ricordano inoltre la vicenda degli otto dipendenti comunali messi in mobilità, attualmente sospesa, secondo quanto riferito, anche grazie a iniziative politiche e a fondi regionali.
A questo quadro aggiungono la questione degli arretrati contrattuali degli altri dipendenti e una situazione di degrado urbano che descrivono come particolarmente grave.

“Cosa succede nel Palazzo?”

La parte più politica dell’intervento riguarda però la situazione interna alla maggioranza. Iacono e Chinnici collegano la nuova nomina alle tensioni che negli ultimi mesi avrebbero attraversato l’amministrazione Cutello.
“Non vorremmo che questa nomina serva a rasserenare la crisi politica in atto”, affermano i due consiglieri, chiedendo al sindaco di spiegare le ragioni della scelta.
Nel mirino finiscono le dimissioni di alcuni assessori, l’azzeramento delle deleghe e la successiva riassegnazione, oltre alle questioni legate agli uffici comunali e alla situazione del personale.
“Cosa succede nel Palazzo?”, è la domanda posta dall’opposizione, che chiede maggiore chiarezza sulle dinamiche politiche e amministrative che stanno interessando il Comune.

L’opposizione: “Dinanzi a questo caos non possiamo tacere”

Iacono e Chinnici concludono il loro intervento rivendicando la necessità di mantenere alta l’attenzione sulle scelte dell’amministrazione. Secondo i due consiglieri, il malcontento tra i cittadini sarebbe legato soprattutto alla percezione di una distanza tra le difficoltà quotidiane dell’ente e le decisioni assunte sul piano politico.
La nuova composizione della giunta diventa così l’ennesimo terreno di confronto tra maggioranza e opposizione, in una fase delicata per Chiaramonte Gulfi. Al centro del dibattito restano il dissesto, la tenuta dei servizi, la situazione del personale e, soprattutto, la direzione che l’amministrazione Cutello intende imprimere alla propria azione politica.

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