Caregiver, fondi stanziati ma tutto fermo: a Ragusa gli avvisi non ci sono

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I soldi sono stati stanziati dalla Regione Siciliana, in diversi territori dell’Isola le procedure sono già partite, ma in provincia di Ragusa le famiglie che assistono persone con disabilità grave e gravissima sono ancora in attesa. A quasi un mese e mezzo dal decreto regionale che ha disposto le risorse per il Bonus caregiver relativo all’annualità 2022, gli avvisi dei tre Distretti socio-sanitari della provincia non risultano ancora pubblicati.
A sollevare con forza la questione è lo SPI CGIL di Ragusa, che chiede ai Distretti socio-sanitari 43 di Vittoria, 44 di Ragusa e 45 di Modica di accelerare gli adempimenti e rendere finalmente accessibili le procedure per ottenere il contributo. Il segretario generale provinciale dello SPI CGIL, Saro Denaro, ha inviato una PEC di sollecito ai Comuni capofila dei tre Distretti, chiedendo di procedere con urgenza alla predisposizione e alla pubblicazione degli avvisi.

“Ad un mese e mezzo dal decreto gli avvisi non risultano ancora pubblicati”

Il provvedimento regionale porta la data del 16 luglio 2026. Con il D.R.S. n. 2561 la Regione Siciliana ha disposto l’impegno e la liquidazione delle risorse destinate al sostegno del ruolo di cura e assistenza svolto dai caregiver familiari.
Secondo quanto evidenziato dallo SPI CGIL, a circa un mese e mezzo dal decreto, nelle sezioni istituzionali pubblicamente consultabili dei Comuni capofila dei Distretti socio-sanitari 43, 44 e 45 non risulta ancora reperibile l’avviso relativo all’annualità 2022. Eppure, sottolinea il sindacato, altri Distretti socio-sanitari siciliani hanno già avviato le procedure.
Per lo SPI CGIL non si tratta di un semplice ritardo burocratico. In gioco ci sono famiglie che quotidianamente sostengono un carico di cura particolarmente gravoso e che hanno bisogno di tempi certi per poter accedere alle misure previste.
“Non siamo di fronte soltanto a una scadenza amministrativa”, afferma Saro Denaro. “Dietro queste risorse ci sono persone, famiglie e caregiver che ogni giorno sostengono un carico di cura enorme”.

Oltre due milioni di euro dalla Regione Siciliana

Il decreto regionale ha previsto complessivamente 2.035.212,87 euro da distribuire tra i Distretti socio-sanitari siciliani per consentire l’erogazione del contributo economico destinato alle persone che svolgono il ruolo di caregiver familiare di soggetti con disabilità grave e gravissima.
La parte più consistente del fondo, pari a 1.322.888,37 euro, corrispondente al 65 per cento delle risorse complessive, è destinata ai caregiver delle persone con disabilità grave. Altri 712.324,50 euro, pari al 35 per cento, sono invece riservati ai caregiver delle persone con disabilità gravissima.
La ripartizione delle somme tra i diversi Distretti socio-sanitari è stata effettuata sulla base della popolazione censita nel 2025. Una volta trasferite le risorse, spetta ai Distretti completare gli adempimenti necessari per consentire l’effettiva erogazione dei contributi ai beneficiari.

A Ragusa assegnati 136 mila euro

Per la provincia di Ragusa lo stanziamento complessivo ammonta a 136.590,90 euro. Al DSS 43 di Vittoria, che conta una popolazione di 106.492 abitanti, sono stati assegnati 45.271,83 euro. Al DSS 44 di Ragusa, con una popolazione di 99.002 abitanti, spettano 42.087,68 euro. Al DSS 45 di Modica, che comprende una popolazione di 115.806 abitanti, sono destinati invece 49.231,39 euro.
Risorse già individuate, dunque, ma che per le famiglie interessate non sono ancora concretamente accessibili attraverso gli avvisi dei tre Distretti. Ed è proprio questo il punto sul quale insiste lo SPI CGIL: occorre trasformare rapidamente lo stanziamento regionale in una possibilità concreta per chi ogni giorno presta assistenza a un familiare fragile.
“Pubblicare tempestivamente gli avvisi significa concedere loro un tempo ragionevole per conoscere questa opportunità, raccogliere la documentazione necessaria e presentare correttamente la domanda”, sottolinea Denaro.

Il sindacato: “Il tempo delle famiglie non è quello della burocrazia”

La richiesta rivolta ai tre Distretti è quindi quella di completare senza ulteriori ritardi tutti gli adempimenti necessari, predisponendo, pubblicando e diffondendo adeguatamente gli avvisi relativi al Bonus caregiver per l’annualità 2022.
Un sollecito che, per il sindacato, assume un significato preciso: quando si parla di persone con disabilità grave o gravissima, i tempi amministrativi non possono essere scollegati dalle necessità quotidiane delle famiglie.
“Quando si parla di caregiver, il tempo della pubblica amministrazione deve riuscire ad avvicinarsi il più possibile al tempo delle famiglie”, afferma ancora Saro Denaro. “E il tempo di chi assiste quotidianamente una persona con disabilità grave o gravissima è fatto di necessità concrete, spesso non rinviabili”.

“Risorse insufficienti rispetto ai bisogni”

Lo SPI CGIL pone però anche un’altra questione, che riguarda la consistenza dello stanziamento. Per il sindacato, i fondi messi a disposizione dalla Regione Siciliana restano esigui e insufficienti rispetto alla dimensione e alla complessità dei bisogni delle famiglie che assistono persone con disabilità grave e gravissima.
Da qui la richiesta al Governo regionale di prevedere, già dalle prossime annualità, un incremento sostanziale delle risorse destinate ai caregiver familiari.
Il tema, dunque, non riguarda soltanto la pubblicazione degli avvisi per il 2022. Per lo SPI CGIL occorre intervenire anche sulla quantità delle risorse disponibili, affinché il sostegno economico possa essere realmente proporzionato al peso dell’assistenza garantita quotidianamente dalle famiglie.
“Sostenere un caregiver non significa soltanto riconoscere economicamente il lavoro silenzioso che migliaia di persone svolgono ogni giorno”, conclude Denaro. “Significa sostenere concretamente la cura delle persone più fragili e riconoscere il ruolo fondamentale delle famiglie all’interno del nostro sistema sociale e assistenziale”.
La richiesta del sindacato è quindi duplice: rendere immediatamente accessibili le risorse già stanziate e aumentare in futuro i fondi destinati ai caregiver. Perché, dietro i numeri del decreto regionale e i passaggi della burocrazia, ci sono famiglie che ogni giorno non possono permettersi di aspettare.

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