San Giovanni: Ragusa si raccoglie attorno al suo Patrono: ecco il programma della festa, la grande processione, l’Arca Santa e i ceri che accenderanno la città

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È il giorno di San Giovanni Battista. Oggi Ragusa vive la giornata più importante dei festeggiamenti dedicati al suo Patrono, che è anche il Patrono principale della Diocesi di Ragusa. Una giornata nella quale la dimensione religiosa si intreccia con la tradizione popolare, con una città che rinnova ogni anno un legame antico e profondamente radicato nella propria storia.

La solennità di oggi è quella del martirio di San Giovanni Battista, celebrata il 29 agosto. Ed è proprio questa una delle particolarità della festa ragusana: qui San Giovanni non viene festeggiato il 24 giugno, giorno tradizionalmente dedicato alla nascita del Battista, ma nel giorno della sua morte.

Una scelta che affonda le radici nella storia del territorio ibleo. La tradizione vuole infatti che la festa sia stata fissata in agosto perché nel mese di giugno, nel pieno delle attività agricole, la popolazione era impegnata nei campi. In una terra fortemente legata all’agricoltura, il periodo estivo consentiva invece alla comunità di partecipare più ampiamente ai festeggiamenti. Una consuetudine tramandata nel tempo che è diventata parte stessa dell’identità religiosa e civile di Ragusa.

La giornata del Patrono

Fin dalle prime ore del mattino, campane e colpi a cannone hanno annunciato la solennità. Nella Cattedrale di San Giovanni Battista le celebrazioni eucaristiche hanno scandito la mattinata, fino alla messa solenne delle 11.30 presieduta dal vescovo di Ragusa, mons. Giuseppe La Placa, alla presenza delle autorità civili e militari, del Capitolo della Cattedrale, del clero, dei religiosi e delle religiose, dei Cavalieri del Santo Sepolcro di Gerusalemme e dei fedeli.

Nel pomeriggio il programma entrerà nel vivo.

Alle 17.30 sarà celebrata la messa presieduta da mons. Giambattista Diquattro, nunzio apostolico in Brasile, con i canti della Corale San Giovanni Battista diretta dal maestro Giovanni Arestia.

Poi l’attesa della processione.

Alle 18.15 piazza San Giovanni accoglierà i tre corpi bandistici che accompagneranno la festa: il San Giorgio – Città di Ragusa, diretto dal maestro Giacomo Antonio Palermo, l’Alessandro Scarlatti di Chiaramonte Gulfi, diretto dal maestro Sebastiano Gurrieri, e il Gioacchino Rossini di Pedalino, diretto dal maestro Gianfilippo Pollicita.

Alle 18.30 prenderà il via la grande processione del Patrono.

Sarà un momento particolarmente suggestivo perché a precedere il simulacro di San Giovanni Battista sarà l’Arca Santa, uno dei simboli più antichi e sentiti della tradizione giovannea ragusana. Dietro il simulacro sfileranno invece i fedeli con i ceri votivi, dando vita a quella processione delle candele che rappresenta uno dei gesti più riconoscibili della devozione al Patrono.

Il corteo attraverserà corso Italia, via M. Leggio, corso Vittorio Veneto, via Paolo Leni Spadafora, via Garibaldi, via Ecce Homo, via Luciano Nicastro, via Roma, via G. B. Odierna e via M. Rapisardi, prima del ritorno in piazza San Giovanni.

Come accade ogni anno, il passaggio del Santo sarà accompagnato da balconi addobbati, luci, applausi, preghiere e dalla partecipazione dei ragusani. Una città che, almeno per alcune ore, si ritrova lungo le proprie strade attorno alla figura del Patrono.

Il saluto del vescovo e l’affidamento della città

Il momento centrale della processione sarà il ritorno in piazza San Giovanni.

Qui il vescovo mons. Giuseppe La Placa rivolgerà il tradizionale saluto ai fedeli della Diocesi e della città di Ragusa, prima dell’Atto di affidamento a San Giovanni Battista, Patrono principale della Diocesi e della città.

È il momento nel quale la festa religiosa assume il suo significato più profondo: non soltanto una processione, ma il gesto con cui una comunità si affida simbolicamente al proprio Santo, rinnovando una tradizione che attraversa generazioni.

Il rientro del simulacro in Cattedrale sarà accompagnato da un altro momento spettacolare. Sulla facciata della Cattedrale è previsto infatti il video mapping realizzato dall’artista Elisa Nieli di Palazzolo Acreide, seguito dallo spettacolo pirotecnico.

Fuochi d’artificio e campane accompagneranno così il rientro del Patrono, illuminando il cielo sopra piazza San Giovanni e segnando il passaggio dalla grande processione alla conclusione della giornata festiva.

Alle 22.30, infine, è prevista l’ultima celebrazione eucaristica della giornata.

Due giorni di processioni hanno preparato la città alla festa

La grande giornata di oggi arriva al termine di due giornate già caratterizzate da una forte partecipazione popolare. Il 27 agosto il simulacro di San Giovanni Battista e l’Arca Santa hanno lasciato la Cattedrale per la prima processione, accompagnati dal corpo bandistico San Giorgio – Città di Ragusa. Il corteo ha attraversato corso Italia, via Schininà, via Lorefice e via Ariosto, prima di raggiungere la chiesa Beato Clemente Marchisio, dove l’Arca Santa è rimasta esposta alla preghiera dei fedeli.

Il simulacro ha quindi proseguito verso la chiesa di San Paolo e, successivamente, verso il Sacro Cuore di Gesù, dove è stata celebrata la messa presieduta dal parroco don Marco Diara. La chiesa è rimasta aperta fino a tarda sera per consentire ai fedeli di raccogliersi in preghiera davanti al Patrono. In Cattedrale, intanto, la celebrazione eucaristica ha accompagnato la giornata, mentre piazza San Giovanni ha ospitato in serata lo spettacolo musicale degli Atmosfera Blu, “Sanremo è sempre Sanremo – Live Show”.

Ieri, 28 agosto, è stata invece la vigilia immediata della solennità. Il simulacro è rimasto al Sacro Cuore di Gesù, dove i fedeli hanno potuto recarsi per la preghiera personale, mentre nel pomeriggio le celebrazioni hanno accompagnato l’attesa della seconda processione.

Poco dopo le 18, San Giovanni Battista ha lasciato il Sacro Cuore per attraversare nuovamente la città, accompagnato dal corpo bandistico San Giorgio. Tra i momenti più suggestivi, la sosta davanti al comando provinciale dei vigili del fuoco, lungo viale dei Platani, e soprattutto il passaggio alla chiesa Beato Clemente Marchisio, da dove è uscita nuovamente l’Arca Santa, uno dei simboli più antichi della tradizione giovannea ragusana.

La processione ha quindi raggiunto la Cattedrale, dove si è svolta la celebrazione eucaristica, prima dell’arrivo in piazza San Giovanni e dello spettacolo pirotecnico. In serata, nella stessa piazza, spazio alla musica con il concerto di Povia, che ha richiamato migliaia di persone e che si è concluso, come annunciato successivamente dallo stesso artista, nonostante le difficoltà alla voce che lo hanno costretto oggi ad annunciare lo stop al tour 2026.

Due giornate, dunque, che hanno progressivamente accompagnato Ragusa verso il momento centrale della festa. Processioni, preghiera, l’Arca Santa e la partecipazione dei fedeli hanno già scandito l’attesa: oggi, con la solennità del martirio di San Giovanni Battista, sarà la città intera a stringersi attorno al proprio Patrono.

Ieri sera la piazza con Povia

La vigilia aveva già portato in piazza San Giovanni migliaia di persone per il concerto di Povia, che ha segnato la parte più propriamente spettacolare della giornata.

Lo spettacolo, nel complesso, è andato bene e il cantautore milanese è tornato sul palco dopo lo stop di alcuni giorni dovuto a problemi alla voce, che lo avevano costretto ad annullare alcune date.

Povia ha riproposto alcuni dei suoi successi davanti al pubblico ragusano e, durante la serata, ha voluto affidare al pubblico anche un messaggio di speranza e di pace, con un appello per la fine dei conflitti e per la pace nel mondo.

Dopo la musica, oggi sarà dunque la volta del rito più atteso.

L’Arca Santa, il simulacro, i ceri dei fedeli, le bande, le campane, le preghiere e infine le luci dei fuochi d’artificio accompagneranno Ragusa nel giorno del suo Patrono.

Una festa che, al di là del programma e degli appuntamenti, continua a raccontare una città attraverso una delle sue tradizioni più antiche: quella di ritrovarsi ogni anno, il 29 agosto, attorno a San Giovanni Battista.

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