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Doveva nascere un Giardino botanico ma c’è ancora un cantiere: revocata convenzione a Playa Grande
18 Ago 2026 08:58
Succede a Scicli e sono tre le pagine che compongono una determina dirigenziale con cui, per inadempienze manifeste, viene revocato l’affidamento di un’area che avrebbe dovuto essere interessata, già a partire dallo scorso 15 luglio, dai lavori di conversione ad area a verde in una borgata, quale Playa Grande, dalla grande vocazione paesaggistica oltre che abitativa. A sistemare l’area avrebbe dovuto essere la società che ha in fase di realizzazione lo chalet delle contestazioni che abitanti e villeggianti hanno visto come opera difforme alla vocazione della zona, limitrofa proprio alla Riserva naturale biologica del fiume Irminio riconosciuta tale con decreto regionale nel 1998. Alla società contraente il Comune aveva dato specifici compiti attraverso una convenzione che da ieri, 17 agosto, risulta revocata con firma del dirigente del settore sette di protezione civile, ambiente, manutenzioni ed ecologia, geometra Sebastiano Vasile, con l’obbligo di sistemare i luoghi entro cinque giorni e di restituire all’ente l’area interessata.
Chiari i compiti affidati alla società nell’ambito dell’iniziativa “Adotta il Verde”.
La convenzione, infatti, prevede “il divieto per il contraente di sub-affidare a terzi le attività oggetto della convenzione e l’obbligo di non alterare le caratteristiche dell’area verde non impedendone in alcun modo la fruibilità in quanto destinata a verde pubblico collettivo”; nel caso in cui il contraente fosse inadempiente l’Amministrazione comunale può dichiarare unilateralmente risolta la convenzione”. Ed è quanto accaduto nella giornata di ieri con provvedimento dirigenziale nel mentre a Playa Grande abitanti e villeggianti, con occhio attento, vivo e vigile e con vibranti proteste hanno seguito l’esecuzione dei lavori per la realizzazione di uno chalet al servizio di un resort in fase di realizzazione ed ultimazione a monte della linea costiera. Non sono mancati i momenti in cui sul posto sono confluiti Comune, Polizia locale e carabinieri.
Le intenzioni iniziali sono apparse propositive. Il resto fa…acqua da tutte le parti.
I lavori di cantiere per lo chalet, non ultimati, hanno fatto allungare i tempi di realizzazione del Giardino botanico che avrebbero dovuto iniziare lo scorso 15 luglio con la piantumazione di essenze arbustive, vegetazione mediterranea, percorsi pedonali drenanti, accessi, bordure ed opere di valorizzazione paesaggistica. L’ufficio tecnico comunale ha, invece, appurato con specifici sopralluoghi che al 17 agosto “non risulta realizzato alcuno degli interventi di sistemazione, manutenzione e riqualificazione dell’area verde previsti dall’ente” ed anzi continua ancora ad essere utilizzata quale “area asservita alle attività di cantiere con presenza e deposito di materiali, mezzi, attrezzature ed attività operative connesse al cantiere insistente nell’area adiacente”. Da qui la decisione di risolvere unilateralmente la convenzione perchè il progetto “Adotta il Verde” è solo sulla carta ed al posto dove è stato indicato c’è solo un cantiere al servizio di un’altra opera che sta nascendo, seppure con provvedimento temporaneo, in area demaniale, a due passi dal mare e vicino alla foce di un canalone consortile e del fiume Irminio.
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