Continuità assistenziale e alta specializzazione restano al centro della collaborazione tra l’ASP di Ragusa e l’Azienda Ospedaliera per l’Emergenza “Cannizzaro” di Catania. La convenzione per le prestazioni specialistiche di Neurochirurgia è stata rinnovata fino al 28 aprile 2029, prolungando un percorso avviato nel 2019 e consolidato negli anni a beneficio dei pazienti della provincia di […]
Turismo nel Ragusano: Ferragosto tiene ma non è tutto esaurito
13 Ago 2026 07:14
Ferragosto si avvicina e sulla costa ragusana il turismo sembra tenere, senza però raggiungere un tutto esaurito generalizzato. Il monitoraggio effettuato sui principali portali di prenotazione mostra ancora camere d’albergo e case vacanza disponibili in diverse località. Ma c’è un particolare significativo: i prezzi restano sostenuti e non si assiste, almeno per ora, a una corsa generalizzata agli sconti last minute.
Marina di Ragusa continua a rappresentare il mercato più forte. Per il periodo di Ferragosto una camera doppia nelle strutture maggiormente richieste può collocarsi indicativamente tra 180 e 280 euro a notte, mentre per una casa vacanza da quattro persone si possono superare i 300-400 euro. Camere risultano ancora commercializzate anche a Pozzallo, Scoglitti e nelle strutture dell’interno tra Ragusa, Modica e Scicli. Questo non permette di calcolare un tasso di occupazione alberghiera – i portali vendono solo una parte dell’inventario disponibile – ma dimostra che la provincia non è completamente satura.
Prezzi sostenuti anche nell’asse Punta Secca-Caucana-Casuzze e a Donnalucata. Cava d’Aliga conserva qualche soluzione più economica, mentre Pozzallo continua a presentare maggiore disponibilità e concorrenza tra le strutture. Non necessariamente un segnale di minore afflusso: dove l’offerta è più abbondante, è fisiologico che restino più camere e appartamenti sul mercato.
A questa fotografia in tempo reale si aggiungono i nuovi numeri PayTourist diffusi nell’ambito della Terra Barocca. L’ultima estrazione censisce 653.150 presenze tra Ragusa, Modica, Scicli e Santa Croce Camerina: 397.391 a Ragusa, 146.366 a Modica, 101.294 a Scicli e 8.099 a Santa Croce. Ragusa da sola concentra quindi circa il 60% del totale.
Il numero, però, va letto correttamente. Non rappresenta l’intera provincia: mancano, tra gli altri, Pozzallo e Vittoria con Scoglitti e, nell’ambito della stessa Terra Barocca, Ispica. Inoltre PayTourist è ancora in fase di progressivo popolamento. I 653 mila costituiscono la fotografia più aggiornata della piattaforma per quei quattro comuni, non una statistica definitiva dell’intero turismo ibleo.
Ma cosa significa davvero “presenza turistica”? Mentre un “arrivo” corrisponde a un cliente registrato in una struttura, una “presenza” è invece una notte effettivamente trascorsa. Una famiglia di quattro persone che rimane sette notti genera quattro arrivi e 28 presenze. Chi arriva al mare la mattina, prende un gelato, pranza e torna a casa la sera non produce invece alcuna presenza turistica, pur lasciando comunque una parte di spesa sul territorio.
Per misurare il valore economico del turismo, dunque, le presenze sono più interessanti degli arrivi perché significano pernottamenti e, normalmente, più occasioni di spesa in ristoranti, bar, negozi e servizi. Ma nemmeno questo dato è sufficiente. Cinque pernottamenti di un turista che spende 70 euro al giorno valgono molto meno di cinque pernottamenti di chi ne spende 250.
Da questo punto di vista diventano interessanti altri indicatori PayTourist. A Scicli quasi metà della clientela monitorata sarebbe straniera e la permanenza mediana a luglio raggiungerebbe 4,5 notti. Nelle locazioni brevi di Santa Croce Camerina si arriverebbe addirittura a 6,68 notti. Sono soggiorni abbastanza lunghi da produrre un impatto economico ben diverso da quello del turismo giornaliero.
Questi numeri aiutano anche a interpretare le case ancora disponibili sui portali. Un appartamento può essere occupato dal 9 al 15 agosto, rimanere libero due giorni ed essere nuovamente prenotato per una settimana. Comparirà comunque come disponibile nelle ricerche senza essere affatto rimasto vuoto durante il mese.
La fotografia alla vigilia di Ferragosto è quindi quella di una stagione positiva, ma non uniforme. Marina di Ragusa mantiene la maggiore capacità di sostenere prezzi elevati; Punta Secca e la costa sciclitana mostrano una buona tenuta; Pozzallo rimane più concorrenziale e Scoglitti sta modificando il proprio posizionamento con l’ingresso di strutture di fascia superiore.
Negli hotel c’è ancora posto e molte case rimangono prenotabili, ma non vengono svendute. Il vero bilancio dell’estate, però, non potrà essere fatto contando soltanto quanta gente affolla spiagge e centri storici. La domanda decisiva sarà quante notti i turisti hanno trascorso nel Ragusano e, soprattutto, quanta ricchezza hanno lasciato sul territorio.
© Riproduzione riservata