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Turismo: nella Terra Barocca già oltre 653 mila presenze. La città di Ragusa traina con il 60% di presenze. Ecco i nuovi dati aggiornati
12 Ago 2026 08:26
Non sono i numeri dell’intero territorio ibleo, ma fotografano già una parte importante della sua principale area turistica. Gli ultimi dati disponibili attraverso PayTourist registrano infatti 653.150 presenze nel 2026 nei quattro Comuni del GAL Terra Barocca che hanno già attivato il sistema: Ragusa, Modica, Scicli e Santa Croce Camerina.
Un dato che, proprio perché ancora parziale, assume un significato particolarmente interessante.
La prima considerazione riguarda infatti il perimetro della rilevazione. I Comuni iblei sono complessivamente dodici, mentre quelli oggi considerati da PayTourist sono soltanto quattro. Sono quattro dei cinque Comuni che compongono il territorio del GAL Terra Barocca, al quale si aggiunge Ispica, che al momento non dispone ancora di strutture aderenti alla piattaforma e quindi non presenta un dato di presenze rilevabile attraverso questo sistema.
Ma anche all’interno dei quattro Comuni già attivi la fotografia non è ancora completa. L’obbligo di adesione a PayTourist è entrato in vigore da poco e le amministrazioni stanno ancora accompagnando il processo di registrazione delle strutture ricettive. Non tutte, dunque, risultano ancora presenti sulla piattaforma.
Le 653.150 presenze sono quindi un dato reale e aggiornato, ma rappresentano un minimo rilevato, non il potenziale dato complessivo dell’area.
Ragusa da sola supera il 60% delle presenze
La graduatoria è molto netta e restituisce un elemento che merita attenzione: Ragusa concentra 397.391 delle 653.150 presenze attualmente registrate, pari a circa il 60,8% del totale dei quattro Comuni.
Un volume enorme se rapportato al perimetro della rilevazione. Ragusa, da sola, registra infatti più presenze della somma di Modica e Scicli.
Seguono Modica con 146.366 presenze, Scicli con 101.294 e Santa Croce Camerina con 8.099.
La fotografia attuale è dunque questa:
- Ragusa: 397.391 presenze
- Modica: 146.366 presenze
- Scicli: 101.294 presenze
- Santa Croce Camerina: 8.099 presenze
Totale: 653.150 presenze
Il dato non va però interpretato come una classifica assoluta della destinazione turistica della provincia. È, più correttamente, la fotografia in tempo reale delle presenze rilevate da PayTourist nelle strutture che hanno già aderito nei quattro Comuni.
E proprio questa precisazione rende il risultato di Ragusa ancora più interessante.
Una crescita legata anche all’ampliamento dell’offerta
Le quasi 400 mila presenze registrate a Ragusa non possono essere ricondotte soltanto alla capacità di attrazione consolidata della città, del patrimonio barocco di Ibla e del sistema turistico che ruota attorno al capoluogo.
Negli ultimi mesi il territorio ha infatti visto crescere anche la propria capacità ricettiva, con nuove aperture e nuovi investimenti.
Un esempio significativo è rappresentato dal progetto Costa Ragusa di Mangia’s, che ha portato sulla costa ragusana una nuova offerta ricettiva di fascia alta, aumentando la capacità del territorio di intercettare flussi internazionali e soggiorni più strutturati.
A questo si aggiunge il progressivo miglioramento dei collegamenti e dell’accessibilità. La possibilità di raggiungere il territorio attraverso collegamenti marittimi con Malta, compreso il progetto del collegamento in catamarano con Marina di Ragusa, rappresenta un ulteriore elemento che può favorire non soltanto gli arrivi, ma anche la scelta di fermarsi a dormire sul territorio anziché utilizzare la destinazione soltanto come escursione.
È una differenza importante: per un territorio turistico, l’obiettivo non è soltanto aumentare gli arrivi, ma trasformarli in pernottamenti, consumi e permanenza.
Il dato internazionale resta importante, ma non racconta da solo i volumi
I dati recentemente diffusi dal Forum Turismo di Scicli, relativi a PayTourist avevano evidenziato soprattutto la forte presenza internazionale nei quattro Comuni.
Scicli risultava il Comune con la maggiore quota di presenze straniere, pari al 49,37%, seguita da Ragusa con il 47,41%, Modica con il 45,62% e Santa Croce Camerina con il 34,92%.
Un dato interessante, ma che va letto insieme ai numeri assoluti.
Dire che Scicli presenta una quota di turismo straniero leggermente superiore a quella di Ragusa non significa che Scicli abbia più turismo di Ragusa. Sono infatti due indicatori differenti: uno misura la composizione delle presenze, l’altro il loro volume complessivo.
E i dati aggiornati mostrano con grande chiarezza quanto sia forte la dimensione quantitativa di Ragusa: 397.391 presenze contro le 101.294 di Scicli.
Anche sul fronte dei mercati esteri emergono caratteristiche differenti. Ragusa aveva gli Stati Uniti come primo mercato internazionale, con l’8,01% delle presenze estere, davanti alla Germania con il 6,59%. Scicli, invece, mostrava una forte incidenza del mercato tedesco, al 15,48%, seguito dal Regno Unito al 5,90%.
Non una competizione, dunque, ma vocazioni turistiche differenti all’interno dello stesso sistema territoriale.
La Terra Barocca ha ancora un dato mancante: Ispica
C’è poi un altro elemento che impedisce di considerare i 653 mila come il dato complessivo della Terra Barocca.
Il GAL Terra Barocca comprende infatti cinque Comuni: Ragusa, Modica, Scicli, Santa Croce Camerina e Ispica.
Quattro sono già presenti nella rilevazione PayTourist, mentre per Ispica il dato non è ancora disponibile perché il processo di adesione delle strutture alla piattaforma non è ancora partito.
E non è l’unica lacuna.
Anche nei quattro Comuni già presenti, infatti, non tutte le strutture ricettive risultano ancora registrate. L’obbligo di adesione è recente e le amministrazioni stanno procedendo gradualmente, anche per consentire agli operatori di adeguarsi senza creare difficoltà nella fase di avvio.
Questo significa che il dato attuale di 653.150 presenze è destinato potenzialmente a modificarsi anche in maniera significativa con l’ingresso delle strutture ancora mancanti e con l’inserimento di Ispica.
E fuori dalla Terra Barocca ci sono altri otto Comuni iblei. Stanno per entrare.
La precisazione sul perimetro diventa ancora più importante quando si guarda all’intera provincia.
I Comuni iblei sono infatti dodici. Otto non rientrano nel perimetro della rilevazione appena analizzata e tra questi ci sono realtà con una significativa vocazione turistica.
Basti pensare a Pozzallo e Vittoria, ma anche a Comiso, ad Acate e ai Comuni montani, che rappresentano ulteriori componenti dell’offerta turistica provinciale, con caratteristiche differenti: dal turismo balneare a quello enogastronomico, dall’aeroporto alla dimensione rurale e naturalistica.
Per questo motivo non sarebbe corretto definire le 653.150 presenze come il numero dei turisti “negli Iblei”. È il dato oggi rilevato in una parte del territorio ibleo e, più precisamente, nei quattro Comuni della Terra Barocca già operativi su PayTourist.
Ma proprio per questo il numero assume un valore ancora maggiore come indicatore della forza turistica di quest’area.
Il dato arriva mentre nasce una nuova governance per il turismo
I numeri di PayTourist arrivano, peraltro, in un momento particolarmente importante per la strategia turistica del territorio. La fotografia delle presenze riguarda oggi soltanto una parte della Terra Barocca, ma proprio mentre il sistema di rilevazione si sta ampliando è in corso anche un progetto destinato ad allargare il perimetro della destinazione.
Il GAL Terra Barocca, che ha ideato e sviluppato negli ultimi anni il progetto Enjoy Barocco, ha infatti avviato il percorso per trasformare la destinazione in una vera DMO, Destination Management Organization, con una governance pubblico-privata. Il progetto iniziale, nato attorno ai cinque Comuni del GAL – Ragusa, Modica, Scicli, Ispica e Santa Croce Camerina – è ora destinato ad assumere una dimensione molto più ampia, coinvolgendo tutti i dodici Comuni della provincia di Ragusa.
Il percorso istituzionale ha già compiuto diversi passaggi. Il Libero Consorzio Comunale di Ragusa ha promosso una manifestazione di interesse rivolta agli operatori privati – strutture ricettive, ristorazione, imprese della filiera enogastronomica, guide turistiche e operatori culturali – per partecipare alla futura governance della destinazione.
Successivamente, l’Assemblea dei sindaci e il Consiglio del Libero Consorzio hanno dato il via libera al percorso per la costituzione della Fondazione di partecipazione “Enjoy Barocco – South East Sicily”, che dovrà diventare il soggetto di riferimento per la governance della DMO, il marketing territoriale e la promozione turistica dell’intera area vasta.
È un passaggio che cambia anche la prospettiva con cui leggere i numeri di PayTourist. Le 653.150 presenze oggi rilevate non sono il dato del turismo dell’intera provincia, ma quello di quattro Comuni della Terra Barocca, con Ispica ancora fuori dalla rilevazione e con diverse strutture dei quattro Comuni non ancora presenti sulla piattaforma. Il futuro soggetto di gestione della destinazione, invece, nasce con un perimetro molto più ampio: dodici Comuni, un’unica strategia e la partecipazione anche degli operatori privati.
Ed è proprio qui che il dato di Ragusa può assumere un significato strategico. Se il capoluogo concentra oggi oltre il 60% delle presenze rilevate nei quattro Comuni monitorati, la sfida della nuova DMO sarà anche quella di mettere in rete questa capacità di attrazione con quella degli altri territori, evitando che il turista percepisca i singoli Comuni come destinazioni separate. E vale così anche per i servizi, proprio come Pay Tourist.
L’obiettivo è costruire una destinazione nella quale il turista possa arrivare per Ragusa Ibla, per il barocco, per il liberty, per l’archeologia, per il mare, per il cinema, per l’enogastronomia o per gli eventi e poi scoprire un territorio molto più vasto, distribuito tra costa, città d’arte, borghi, campagne e aree montane.
In questa prospettiva, Enjoy Barocco – South East Sicily può rappresentare il passaggio dalla semplice promozione dei singoli luoghi alla gestione coordinata di una destinazione. E i dati che PayTourist sta iniziando a rendere disponibili potranno diventare uno degli strumenti fondamentali per misurare questa evoluzione: sapere quanti turisti arrivano è il primo passo; capire dove vanno, quanto rimangono e come si muovono tra i dodici Comuni sarà il passaggio successivo.
Il punto, quindi, non è soltanto stabilire quale Comune abbia più presenze. È fare in modo che la forza di Ragusa, quella di Modica, Scicli, Ispica, Santa Croce Camerina e degli altri sette Comuni possa essere sommata, anziché frammentata, presentando sui mercati nazionali e internazionali un’unica destinazione turistica.
E proprio per questo i 653 mila dati oggi disponibili possono essere considerati non un punto di arrivo, ma una prima fotografia di un sistema molto più grande che deve ancora essere completamente misurato.
Una fotografia destinata a cambiare
La vera notizia, dunque, non è soltanto che i quattro Comuni abbiano già superato quota 650 mila presenze.
I numeri di PayTourist non raccontano ancora tutto il turismo ibleo. Ma raccontano già abbastanza per dire che, nella sola parte di territorio oggi monitorata, il fenomeno ha raggiunto dimensioni considerevoli. E il dato più evidente è quello di Ragusa, che con quasi 400 mila presenze rappresenta oggi il principale baricentro quantitativo di un sistema turistico che si prepara, con la nuova DMO Enjoy Barocco – South East Sicily, ad allargare il proprio orizzonte a tutti i dodici Comuni iblei.
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