Un aiuto concreto per le famiglie nei primi mesi di vita del bambino, con un’attenzione particolare alle donne, alla genitorialità e alle situazioni di fragilità sociale ed economica. È questo l’obiettivo di “Ti ASPetto a casa”, il nuovo progetto socio sanitario promosso dall’Asp di Ragusa che coinvolge anche il Consultorio Familiare di Comiso. L’iniziativa punta […]
“Ti ASPetto a casa”: a Comiso nasce il nuovo servizio per sostenere mamme, bambini e famiglie fragili
17 Lug 2026 10:15
Un aiuto concreto per le famiglie nei primi mesi di vita del bambino, con un’attenzione particolare alle donne, alla genitorialità e alle situazioni di fragilità sociale ed economica. È questo l’obiettivo di “Ti ASPetto a casa”, il nuovo progetto socio sanitario promosso dall’Asp di Ragusa che coinvolge anche il Consultorio Familiare di Comiso.
L’iniziativa punta a rafforzare la rete dei servizi territoriali attraverso un modello di assistenza innovativo: portare il sostegno direttamente nelle case delle famiglie, riducendo le difficoltà di accesso ai servizi e offrendo un accompagnamento qualificato durante una delle fasi più delicate della vita.
Comiso protagonista del progetto dedicato a donne e neonati
Il Comune di Comiso rientra tra i territori interessati dal programma, che mira a potenziare gli interventi rivolti alle donne in gravidanza, alle neo mamme, ai bambini nei primi anni di vita e all’intero nucleo familiare.
“Rafforzare i servizi socio sanitari dedicati alle donne, ai minori e alle coppie – commenta il sindaco di Comiso Maria Rita Schembari – significa dimostrare attenzione verso tutte le problematiche legate al mondo femminile, dalla fase fertile al percorso della gravidanza fino all’età avanzata”.
Il primo cittadino sottolinea inoltre come il progetto rappresenti un’opportunità importante per agevolare l’accesso ai servizi territoriali e garantire maggiore vicinanza alle famiglie.
Oltre un milione di euro di finanziamento per il programma
“Ti ASPetto a casa” rientra tra le quattro linee progettuali previste dal Piano Nazionale della Salute 2021/2027 e ha ottenuto un finanziamento superiore al milione di euro.
Il cuore dell’iniziativa è rappresentato dal servizio di home visiting, ovvero visite domiciliari effettuate da un’équipe multidisciplinare composta da psicologi, assistenti sociali, ostetriche e infermieri.
Un modello di assistenza che consente agli operatori di entrare direttamente in contatto con le famiglie, intercettando precocemente eventuali difficoltà e costruendo percorsi personalizzati di sostegno.
Un’équipe a domicilio per accompagnare i primi 1000 giorni del bambino
“Ti ASPetto a casa” è rivolto alle donne che hanno appena partorito e alle famiglie con bambini dai primi 1000 giorni di vita fino al compimento dei due anni.
Il progetto presta particolare attenzione alle situazioni caratterizzate da fragilità sociale, economica o psicologica, ma il servizio è pensato per tutte le donne puerpere dimesse dagli ospedali o con figli entro i due anni di età.
“Non si tratta semplicemente di un servizio post parto – spiega la dottoressa Nuccia Pace, responsabile del Piano aziendale e direttrice dell’U.O.S.D. Coordinamento Consultori – ma di un intervento rivolto all’intero nucleo familiare, che può avere bisogno di supporto emotivo e psicologico nel delicato passaggio alla nuova condizione di genitori”.
Sostegno all’allattamento e maggiore coinvolgimento dei papà
Tra gli obiettivi principali del progetto c’è la promozione delle buone pratiche legate all’allattamento al seno, secondo le indicazioni internazionali dell’UNICEF.
Un altro elemento centrale riguarda il ruolo del padre nel percorso nascita e nella fase successiva. Il progetto punta infatti a valorizzare la figura paterna, fornendo agli uomini strumenti e conoscenze utili per partecipare in modo consapevole alla crescita del bambino e al sostegno della famiglia.
L’obiettivo è diffondere una cultura della genitorialità responsabile, favorendo una maggiore condivisione dei compiti e delle responsabilità all’interno del nucleo familiare.
Un servizio attento anche alle differenze culturali
Il progetto prevede inoltre un approccio inclusivo, capace di rispettare il genere, le differenze culturali e le diverse realtà sociali presenti sul territorio.
Particolare attenzione sarà riservata anche alle famiglie migranti, considerando come elementi culturali e condizioni socio economiche possano incidere sull’accesso ai servizi sanitari e assistenziali.
“L’assistenza alla persona deve tenere conto delle differenze e delle specificità di ogni famiglia – conclude la dottoressa Pace – perché solo attraverso un approccio personalizzato è possibile costruire un percorso realmente efficace”.
Come richiedere il servizio “Ti ASPetto a casa”
Le famiglie interessate possono richiedere il servizio di home visiting compilando la richiesta attraverso il link dedicato al progetto “Ti ASPetto a casa” e lasciando i propri contatti.
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