Acqua e fango in piazza Cavour a Scoglitti. Il temporale mette in crisi i ristoratori

Decidi tu come informarti su Google.
Aggiungi RagusaOggi alle tue Fonti preferite. Quando cercherai una notizia, ci troverai più facilmente.
AGGIUNGI

La nuova piazza Cavour di Scoglitti è stata inaugurata quattro giorni fa, ma un violento temporale nel pomeriggio di ieri ha messo in difficoltà gli abitanti della piazza e i titolari delle varie attività di ristorazione e barche si trovano nella zona.

La piazza è stata invasa dall’acqua che ha ricoperto l’intera sede stradale e in alcuni casi è entrata all’interno dei locali.

Il consigliere comunale di Fratelli d’Italia Alfredo Vinciguerra ha mostrato sui social le immagini della piazza allagata, dell’acqua che entra nei locali e nei gazebo e che circonda i tavoli e gli ombrelloni. “È bastato il primo temporale per mettere a nudo tutte le lacune di un progetto con delle evidenti carenze strutturali relative ai sistemi di raccolta delle acque bianche. Sono stati spesi oltre 600.000 euro in un’opera inaugurata otto giorni fa, che evidentemente non prevede sistemi di drenaggio adeguati”.

Replica il progettista della piazza, l’architetto Arcangelo Mazza, che difende il progetto realizzato, con il posizionamento nella piazza di 12.500 lastre di pavimento drenante. “La pioggia battente – ha detto Mazza – ha dimostrato la perfetta permeabilità della piazza. L’acqua non proveniva solo dal cielo ma da quattro vie che portavano con se il ruscellamento di acqua come fiumi in piena a tal punto che i tombini si sono sollevati. Ciò nonostante la piazza ha assorbito ogni eccedenza impedendo ad abitazioni e locali di essere colpiti direttamente e le acque sono defluite come nell’ultimo secolo lungo le vie al mare”. Mazza spiega poi che la zona della piazza dove sono state realizzate le foto è quella parte dove i lavori non sono ancora iniziati, perché previsti nel secondo stralcio. “Essendo l’unica area con acqua accumulata, si è strumentalmente utilizzata la foto per dichiarare che l’intervento di riqualificazione fosse un fallimento e addirittura sbagliato il progetto”.

Gli fa eco l’assessore ai Lavori pubblici Giuseppe Nicastro: “Il temporale ha dimostrato invece che il progetto della piazza è valido e i lavori sono stati realizzati bene. Dal video si vede che l’acqua che cade sull’asfalto defluisce verso il mare, quando invece l’acqua che cade nella piazza drena perfettamente come da progetto”. Nicastro precisa che i lavori nella parte esterna della piazza riguarderanno un secondo stralcio.

Vinciguerra replica: “Alcuni ristoratori stanno ancora pulendo l’acqua che è entrata dentro i locali. È inquietante che l’assessore Nicastro e l’architetto Mazza dicano che la realizzazione delle caditorie saranno realizzate nel secondo stralcio. Quanto bisognerà aspettare? Tra un anno o due ? E nel frattempo i nostri ristoratori possono continuare a spalare fango. Spero che ci si renda conto della gravità di ciò che viene detto. Mi aspetterei che l’amministrazione riconosca di avere sbagliato e che ci dica che si rimedierà il prima possibile”.

La bomba d’acqua che ha colpito ieri la città di Vittoria ha avuto delle conseguenze anche nel centro abitato. Nella zona di via Giombattista Iacono l’acqua delle condotte fognarie, che canalizza anche le acque bianche, si è in alcuni casi riversata nelle strade. Sono saltati alcuni tombini.
In due abitazioni, all’angolo con via Brescia e con via Cacciatori delle Alpi, gli sversamenti si sono verificati all’interno delle abitazioni . Le acque piovane, insieme alla fanghiglia e alle acque fognarie, si sono riversate nei pavimenti al piano terra, causando danni e non pochi disagi ai residenti, che hanno protestato vivacemente.
Il problema è dovuto alla particolare conformazione della rete fognaria di Vittoria che, in ampie parti dell’abitato, prevede le acque bianche che utilizzano le stesse canalizzazioni della rete fognaria. La notevole quantità di acqua, concentrata in appena venti minuti, ha mandato in tilt l’impianto fognario e creato disagi in parecchie zone dell’abitato.

© Riproduzione riservata

Invia le tue segnalazioni a info@ragusaoggi.it