“Bufalino in Jazz” a Comiso: Fabrizio Bosso protagonista del festival “L’Ingegnere di Babele”

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La città di Comiso si prepara a vivere un appuntamento culturale di grande rilievo con “Bufalino in Jazz”, evento inserito nel programma del festival “L’Ingegnere di Babele”, promosso dalla Fondazione Gesualdo Bufalino. Una manifestazione che continua a distinguersi per la sua capacità di mettere in dialogo linguaggi artistici differenti, intrecciando letteratura, musica e ricerca espressiva contemporanea.

L’appuntamento è fissato per domenica 28 giugno alle ore 21, nel suggestivo scenario del Loggiato di piazza delle Erbe, con ingresso gratuito. Protagonista della serata sarà il Giovanni Digiacomo Quartet, arricchito dalla presenza straordinaria di uno dei più importanti trombettisti della scena jazz internazionale, Fabrizio Bosso.

IL JAZZ COME LINGUAGGIO DELLA COMPLESSITÀ

L’evento nasce come omaggio a una delle passioni meno note ma profondamente radicate nell’universo creativo di Gesualdo Bufalino: il jazz. Una musica che, come la sua scrittura, si fonda su stratificazioni, improvvisazione e continue variazioni di senso.

Il rapporto tra Bufalino e la musica afroamericana emerge anche attraverso la sua vasta collezione di dischi 78 giri, custodita oggi presso la Fondazione a lui dedicata. Un patrimonio che testimonia una curiosità intellettuale ampia e trasversale, capace di attraversare generi e epoche, dal jazz delle origini fino alle rivoluzioni del bebop di Charlie Parker.

“TIME TO RESET”, UN PROGETTO TRA TRADIZIONE E INNOVAZIONE

Durante la serata sarà presentato anche “Time to Reset”, ultimo lavoro del Giovanni Digiacomo Quartet, formazione composta da Giovanni Digiacomo al sax alto, Gianluca Di Ienno al pianoforte, Carlo Bavetta al contrabbasso e Pasquale Fiore alla batteria, con la partecipazione dello stesso Fabrizio Bosso.

Il progetto musicale si muove tra le radici dell’hard bop e una sensibilità contemporanea, costruendo un equilibrio dinamico tra scrittura e improvvisazione, struttura e libertà espressiva. Un linguaggio musicale che riflette pienamente lo spirito del festival.

L’iniziativa ribadisce la sua vocazione: costruire ponti tra arti diverse, valorizzando il patrimonio culturale e letterario di Gesualdo Bufalino attraverso nuove forme di interpretazione e dialogo.

Informazioni e aggiornamenti sono disponibili sui canali ufficiali della Fondazione Gesualdo Bufalino.

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