Vittoria Jazz Festival 2026: tre giorni di grande musica internazionale e l’inaugurazione dell’Enoteca Regionale del Sud-Est Sicilia

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Vittoria si prepara a vivere uno degli appuntamenti culturali più significativi dell’estate siciliana. Dal 26 al 28 giugno torna il Vittoria Jazz Festival “Music & Wine”, che celebra quest’anno la sua quindicesima edizione con un cartellone di assoluto prestigio e con un importante momento per il territorio: l’inaugurazione ufficiale della sede del Sud-Est dell’Enoteca Regionale della Sicilia.

La manifestazione, promossa dall’Enoteca Regionale della Sicilia Sud-Est e dal Comune di Vittoria con il sostegno della Regione Siciliana, si conferma un punto di riferimento per quanti desiderano scoprire il dialogo tra la grande musica jazz e l’eccellenza vitivinicola del territorio. Un connubio che negli anni ha contribuito a rafforzare l’identità culturale della città, trasformando il festival in un evento capace di attrarre appassionati, turisti e operatori del settore.

A guidare ancora una volta la direzione artistica è il maestro Francesco Cafiso, tra i più autorevoli musicisti jazz italiani a livello internazionale. Per questa edizione ha costruito un programma che porta a Vittoria alcuni dei protagonisti più apprezzati della scena contemporanea.

Il festival prenderà il via venerdì 26 giugno in Piazza del Popolo con il concerto di Max Ionata & Hammond Groovers. La serata successiva sarà uno dei momenti più attesi dell’intera rassegna grazie a una produzione speciale ideata per il festival: il Francesco Cafiso 4et con la partecipazione straordinaria del batterista statunitense Jeff Ballard, musicista che nel corso della sua carriera ha collaborato con autentiche leggende del jazz mondiale. Nella stessa giornata il centro storico sarà animato dalla travolgente energia della Conturband, mentre il Giuseppe Asero Trio accompagnerà il pubblico in una serata che culminerà con una jam session aperta ai musicisti presenti.

La chiusura, domenica 28 giugno, sarà affidata all’eleganza e alla creatività dell’Aaron Goldberg Trio. Il pianista americano presenterà un progetto pensato appositamente per il pubblico vittoriese, affiancato da Gabriele Evangelista al contrabbasso e ancora da Jeff Ballard alla batteria.

Accanto alla musica, il vino sarà protagonista di un percorso di approfondimento dedicato alle produzioni simbolo del Sud-Est siciliano. L’edizione 2026 coincide infatti con l’apertura ufficiale della nuova sede dell’Enoteca Regionale della Sicilia Sud-Est, situata in via dei Mille. Il taglio del nastro è previsto nel pomeriggio del 26 giugno e rappresenta un passaggio significativo per la valorizzazione del patrimonio enologico del territorio.

La nuova struttura ospiterà tre masterclass dedicate ad alcune delle espressioni più rappresentative della viticoltura locale. Il primo appuntamento sarà dedicato al Cerasuolo di Vittoria DOCG e vedrà la partecipazione del giornalista enogastronomico Nino Aiello. Sabato 27 giugno spazio al Grillo, vitigno che racconta il legame tra mare e campagna, attraverso una degustazione guidata da Fabio Gulino di AIS Ragusa. Domenica 28 giugno il focus sarà invece sul Frappato, protagonista di un incontro condotto da Gioele Micali di AIS Taormina.

La quindicesima edizione del festival si presenta anche con una nuova identità visiva firmata dall’artista vittoriese Giovanni Robustelli. Un progetto grafico che interpreta la città come uno spazio dinamico, attraversato da segni, colori e suggestioni contemporanee, capace di raccontare il rapporto profondo tra comunità, cultura e tradizione del vino.

Con concerti gratuiti, incontri di approfondimento e la storica inaugurazione dell’Enoteca Regionale del Sud-Est Sicilia, il Vittoria Jazz Festival 2026 si propone ancora una volta come una vetrina d’eccellenza per il territorio. Un’occasione per raccontare la Sicilia attraverso due dei suoi linguaggi più autentici: la musica e il vino.

A sottolineare il valore dell’iniziativa è stato il presidente dell’Enoteca Regionale della Sicilia Sud-Est, Silvio Balloni, che ha evidenziato il grande lavoro organizzativo necessario per realizzare una manifestazione che da quindici anni rappresenta uno dei principali appuntamenti culturali del territorio. «Questo festival è il risultato di un importante sforzo corale che mette insieme istituzioni, operatori e professionisti accomunati dalla volontà di valorizzare il nostro territorio. Il connubio tra il Cerasuolo di Vittoria e la musica jazz è ormai un tratto distintivo dell’evento: due eccellenze che raccontano la stessa identità fatta di qualità, tradizione e capacità di guardare al futuro». Balloni ha inoltre evidenziato il valore simbolico dell’inaugurazione della nuova sede dell’Enoteca Regionale del Sud-Est Sicilia, destinata a diventare un punto di riferimento per la promozione del patrimonio vitivinicolo dell’area.

Grande entusiasmo anche nelle parole del direttore artistico Francesco Cafiso, che ha posto l’accento sul livello degli artisti coinvolti. «Siamo riusciti a portare a Vittoria alcuni tra i musicisti più autorevoli della scena jazz internazionale contemporanea. Ognuno di loro rappresenta una visione artistica moderna e originale, capace di dialogare con pubblici diversi. La presenza di un artista del calibro di Jeff Ballard, insieme a nomi come Max Ionata e Aaron Goldberg, conferma la crescita e la credibilità che questo festival ha conquistato negli anni».

Particolarmente apprezzata anche la nuova immagine grafica della manifestazione, firmata dall’artista vittoriese Giovanni Robustelli. L’autore ha spiegato il significato del progetto visivo ideato per questa quindicesima edizione. «Ho immaginato la città come una superficie viva sulla quale lasciare un segno. Le scritte sembrano tracciate su un muro, quasi fossero quei messaggi spontanei che gli innamorati affidano agli spazi urbani. È un gesto semplice ma potente, un messaggio d’amore rivolto a Vittoria, proprio come il cuore inciso da due fidanzati che vogliono lasciare una traccia del proprio legame».

A chiudere la presentazione è stato il sindaco Francesco Aiello, che ha rimarcato il ruolo strategico della manifestazione per l’immagine della città. «Eventi come il Vittoria Jazz Festival accendono i riflettori sulla nostra comunità nel modo migliore possibile. Mostrano una città dinamica, capace di produrre cultura, valorizzare le proprie eccellenze agricole e attrarre visitatori. È una strada sulla quale dobbiamo continuare a investire e lavorare con determinazione, perché rappresenta un’opportunità concreta di crescita e di sviluppo per tutto il territorio».

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