Giovanni Caccamo a Comiso con il tour sinfonico “L’alba dentro l’imbrunire”: omaggio a Battiato e dialogo con Bufalino

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La musica come ricerca, racconto e strumento per dare voce a ciò che spesso resta invisibile. È questo il cuore di “L’alba dentro l’imbrunire”, il tour sinfonico di Giovanni Caccamo che farà tappa a Comiso venerdì 19 giugno alle ore 21, nel suggestivo scenario del loggiato di piazza delle Erbe.

L’appuntamento rappresenta uno degli eventi più attesi della sesta edizione del festival L’ingegnere di Babele, promosso dalla Fondazione Gesualdo Bufalino e dedicato al dialogo tra letteratura, arte e musica.

Sul palco, il cantautore modicano sarà accompagnato dalla Sicily Orchestra diretta dal maestro Luigi Sferrazza, per una serata che promette di trasformarsi in un viaggio emozionale attraverso le tappe più significative della sua carriera.

Un concerto tra repertorio, emozioni e omaggio a Battiato

“L’alba dentro l’imbrunire” non è soltanto un concerto, ma una rilettura in chiave sinfonica di dieci anni di musica, successi e sperimentazione artistica. In scaletta i brani più rappresentativi del repertorio di Caccamo, insieme alle canzoni scritte per altri interpreti e a un intenso tributo a Franco Battiato, figura centrale nel suo percorso umano e professionale.

L’orchestrazione sinfonica amplia e valorizza le composizioni originali, offrendo una nuova dimensione sonora a canzoni che hanno segnato la crescita artistica del cantautore siciliano.

Il dialogo ideale con Gesualdo Bufalino

L’evento si inserisce perfettamente nello spirito del festival dedicato a Gesualdo Bufalino. La scrittura di Giovanni Caccamo, caratterizzata da una forte componente poetica e da una costante ricerca interiore, trova infatti numerosi punti di contatto con la visione culturale dello scrittore comisano.

Entrambi hanno fatto della parola uno strumento di conoscenza e trasformazione, un mezzo per interrogare la realtà e affrontare le inquietudini del presente senza rinunciare alla profondità del pensiero.

Digiacomo: “Un festival che pratica lo spirito di Bufalino”

A sottolineare il significato dell’appuntamento è Pippo Digiacomo.

«Il concerto di Giovanni Caccamo è espressione pulsante de “L’Ingegnere di Babele”: un festival che non si limita a celebrare Bufalino ma cerca di praticarne lo spirito, alimentando quella tensione tra memoria e invenzione, tra il peso della parola e il piacere di usarla».

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