Due opere di Piero Guccione nella storica boutique Bulgari a Roma

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E’ la figlia Paola, tramite il sito dell’Associazione non profit Archivio Storico nata nel 2018 dopo la morte del padre Piero, a dare la notizia. Una notizia che inorgoglisce la terra, Scicli e la Sicilia degli Iblei, dove l’artista, uno dei maggiori pittori del Novecento italiano, ha vissuto gli ultimi decenni della sua vita scegliendo la quiete prima di Punta Corvo, fra Cava d’Aliga e Sampieri, e poi di Quartarella, la contrada rurale modicana dove viveva e dipingeva in quello studio che ha visto nascere le più belle opere mai viste dell’artista.

“Due opere di Piero Guccione sono presenti nella mostra ‘Corpi di luce’, ospitata fino al prossimo 4 ottobre nella storica boutique Bulgari di via dei Condotti a Roma – annuncia il sito Archivio storico Piero Guccione – curata dalla Fondazione Iannaccone, l’esposizione riunisce artisti internazionali attorno al tema della luce, elemento centrale anche nella ricerca pittorica di Guccione, maestro di silenzi, orizzonti e contemplazione”.

La presenza, in questa esposizione romana, di due opere dell’artista sciclitano confermano la valenza dell’amato Piero, il pittore che è riuscito e riesce ancora, davanti ad una sua opera, a fare sognare catturati dalla delicatezza dei colori e dalla quiete del mare, quel Mediterraneo azzurro e di luce. Sempre a Roma è possibile vedere l’opera “Il nero e l’azzurro” (2006) che fa parte delle collezioni del Senato della Repubblica Italiana ed altre due sue pale d’altare con l’incontro tra Gesù e Maria Maddalena (2010), nel Battistero della Basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri.

La foto è dell’Archivio Storico Piero Guccione voluto dalla figlia Paola.

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