ASP Ragusa risponde al NurSind: “Sicurezza nei pronto soccorso già rafforzata, avanti con nuove misure”

L’ASP di Ragusa interviene dopo la nota diffusa dal sindacato NurSind in seguito all’episodio verificatosi al Pronto soccorso dell’ospedale “Giovanni Paolo II”, ribadendo piena solidarietà agli operatori sanitari coinvolti e una ferma condanna di ogni forma di violenza nei confronti del personale medico e infermieristico.

La Direzione strategica dell’Azienda, tuttavia, esprime stupore rispetto ad alcune criticità sollevate, sottolineando come negli ultimi anni siano stati messi in campo numerosi interventi strutturali e organizzativi per rafforzare la sicurezza nei presidi di emergenza-urgenza.

Posti di polizia e vigilanza armata h24 negli ospedali

Tra le principali misure adottate, l’ASP richiama l’istituzione dei Posti di Polizia negli ospedali di Vittoria (Guzzardi, operativo dal 2023) e di Ragusa (Giovanni Paolo II, attivo dal 2026), con presenza delle Forze dell’ordine nelle ore diurne, dal lunedì al sabato.

A queste si aggiunge il servizio di vigilanza armata h24 nei Pronto soccorso degli ospedali di Ragusa, Vittoria e Modica, affidato per cinque anni tramite Centrale Unica di Committenza. Il sistema prevede presidi fissi agli ingressi e un controllo costante delle aree più sensibili.

Videosorveglianza potenziata e controllo continuo

L’Azienda evidenzia anche il rafforzamento del sistema di videosorveglianza, oggi collegato 24 ore su 24 con la centrale operativa di vigilanza armata di Catania. Le telecamere sono state installate sia all’interno delle strutture ospedaliere, in particolare nelle sale d’attesa e nelle cosiddette “camere calde”, sia negli spazi esterni, per garantire un monitoraggio continuo delle aree a maggiore rischio.

Ampliamento del pronto soccorso e nuovi percorsi di cura

Sul fronte infrastrutturale, a Ragusa sono in corso i lavori di ampliamento del Pronto soccorso del “Giovanni Paolo II”, con una nuova area di circa 300 metri quadrati collegata direttamente ai reparti di emergenza e alla futura Terapia intensiva.

La nuova struttura ospiterà posti letto per la terapia sub-intensiva o ambulatori dedicati, oltre a percorsi separati per pazienti a rischio infettivo, con l’obiettivo di migliorare sicurezza e gestione dei flussi.

Discharge Room e riduzione del sovraffollamento

Accanto agli interventi strutturali, l’ASP sta puntando anche su nuove soluzioni organizzative, come l’attivazione delle “Discharge Room”, aree dedicate ai pazienti già dimissibili ma in attesa del completamento delle procedure di uscita.

Un modello pensato per ridurre il sovraffollamento nei reparti e favorire una gestione più efficiente dei posti letto, insieme all’indicazione di procedere, ove possibile, alle dimissioni entro le ore 12.

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