Ragusa protagonista del nuovo Festival Nazionale del Teatro di Poesia

Parte da Roma e attraversa tutta l’Italia, ma chiuderà il suo viaggio culturale in Sicilia, a Ragusa, il primo Festival Nazionale del Teatro di Poesia, nuova iniziativa dedicata al ritorno della parola poetica sulla scena teatrale. Un progetto ambizioso che vede un ruolo centrale proprio della città iblea grazie all’impegno dell’Associazione Culturale Donnafugata 2000 promotoe dell’evento insieme al Centro per il Libro e la Lettura.

Il festival, ideato dal poeta Davide Rondoni insieme al compianto David Riondino, porta il titolo “Le Stagioni della Poesia” e si propone di riportare la poesia al centro della vita pubblica, restituendole la sua dimensione originaria: voce, ascolto, condivisione, comunità.

Ragusa capitale finale della poesia

Sarà infatti il Teatro Donnafugata di Ragusa a ospitare l’atto conclusivo della prima edizione il prossimo 23 ottobre, con lo spettacolo “Maddalena c’est moi”, scritto da Davide Rondoni e interpretato da Iaia Forte, con le musiche dal vivo di Danilo Rossi.

Una scelta che conferma il peso crescente di Ragusa nel panorama culturale nazionale e il valore del lavoro portato avanti in questi anni dal piccolo teatro del centro storico, ormai riconosciuto come presidio di qualità artistica e innovazione.

Un festival che unisce Nord e Sud

Il cartellone 2026 toccherà alcune delle principali città italiane: Roma, L’Aquila, Milano, Matera e infine Ragusa, in un itinerario che lega territori diversi attraverso il linguaggio universale della poesia.

L’apertura è prevista il 29 maggio al VIVE di Palazzo Venezia, a Roma, mentre durante l’estate e l’autunno seguiranno le altre tappe, con produzioni originali che intrecciano parola, musica e interpretazione scenica.

Il ruolo della cultura per la società

Determinante il contributo dell’Associazione Donnafugata, che da Ragusa ha creduto nella possibilità di costruire una rete nazionale di “teatri di poesia”.

“Con questo Festival lavoriamo alla nascita di luoghi in cui la parola poetica torni a essere un fatto scenico, condiviso e accessibile”, ha dichiarato Vicky Di Quattro, presidente dell’associazione e direttrice del Teatro Donnafugata. “Non un evento occasionale, ma un modello culturale stabile capace di parlare soprattutto ai giovani”.

Una sfida culturale

Il festival nasce anche come risposta a una scena contemporanea spesso dominata, secondo gli organizzatori, da una spettacolarizzazione superficiale. L’obiettivo è restituire dignità sia al teatro che alla poesia, due arti autonome ma naturalmente capaci di incontrarsi.

Per Ragusa si tratta di un riconoscimento importante: la città non solo entra in un circuito nazionale di alto profilo, ma ne diventa approdo finale e simbolico, confermandosi punto di riferimento culturale della Sicilia sud-orientale.

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